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Depenalizzazione dei reati agroalimentari? Il governo ci mette una pezza al fotofinish

Il rischio c’era, ed era molto concreto. Se nessuno fosse intervenuto, venerdì 26 marzo, alla fine di questa settimana, i reati relativi alla produzione e al commercio di alimenti e bevande sarebbero stati sostanzialmente depenalizzati. 

L’articolo 18 lettera b) del Dlgs 27/21, pubblicato sto in Gazzetta ufficiale l’11 marzo, includeva infatti l’abrogazione della legge 283/62, cioè quella relativa alla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. Un classico pasticcio all’italiana, fra decreti, uffici e governi che cadono, le cui conseguenze sarebbe state gravissime. Di fatto, l’abrogazione avrebbe trasformato reati molto gravi, e giudicati secondo le norme del codice penale, in semplici illeciti amministrativi puniti con una  sanzione pecuniaria. Ma, per fortuna, il governo di Mario Draghi ha posto rapidamente rimedio all’errore con un decreto legge, adottato in tutta fretta, che evita l’abrogazione dei reati penali nel settore agroalimentare. 

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