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Mercato trade: godono i grassi, soffre lo scremato

Continua a fare faville la materia grassa, indiscussa regina del mercato con un trend rialzista, in Europa, che porta effetti positivi anche in Italia. Come evidenzia l’analisi degli esperti di Assocaseari del mercato trade, relativa alla scorsa settimana.

La panna italiana di qualità? Quasi introvabile

La panna nazionale di qualità, ormai quasi introvabile, viene trattata a prezzi del bollettino Ue, circa 1,80 euro/kg partenza. Se però il grasso gode, ci sono altri prodotti che soffrono: il latte scremato viene trattato tra 0,20 e 0,215 euro/kg partenza e il crudo, che nei primi giorni giovava dell’andamento della settimana precedente, ha poi però cominciato a patire a causa della poca domanda, arrivando a chiudere con prezzi addirittura a 0,34 euro/kg franco partenza.

Anche all’estero scremato in sofferenza. La crema sfiora gli 1,90

Sul mercato estero chi soffre è lo scremato, che in alcuni casi viene trattato a 0,22 euro/kg reso Nord Italia. Per quanto riguarda il crudo, vi sono Paesi che vendono il loro prodotto anche a 0,34 euro/kg arrivo, se però si cercano determinate origini, con un latte di miglior qualità, i prezzi possono anche arrivare a 0,39-0,40 euro/kg. Impressionante invece il prezzo della crema, passato da 1,76-1,78 euro/a 1,86-1,89 euro/kg reso Nord Italia.

La Gdo tedesca rivede al rialzo i contratti del burro

Il bollettino tedesco di Kempten è stato stranamente più ragionevole degli altri, con un aumento sul minimo di 0,02 euro, che si porta a 3,70, e un aumento sul massimo di 0,05 che va a 3,75 euro/kg. C’è anche da dire, però, che i produttori tedeschi hanno ottenuto per marzo-aprile, dalla Gdo, un notevole aumento rispetto alle consegne su gennaio-febbraio, arrivando a circa 3,80 euro/kg che però non è un prezzo così buono se confrontato non solo con i listini ma anche con prezzo di mercato che giovedì, in Germania e Olanda, è arrivato a 3,90 euro/kg partenza. Il bollettino olandese è aumentato di 0,05, a 3,65 euro/kg. I francesi, dopo aver lasciato invariato per due settimane il bollettino, fanno un aumento di ben 0,18 euro, arrivando a 3,75 euro/kg, perfino più alti del prezzo medio tedesco. Questa settimana la media dei bollettini è di 3,708 euro/kg.

La materia grassa fa crescere anche il prezzo della polvere intera

A dimostrazione della vivacità del mercato dei grassi, sia Germania che Olanda e Francia aumentano il latte in polvere intero. Andamenti completamente discordanti per lo scremato, con la Germania che lascia le quotazioni invariate, l’Olanda le aumenta di poco e la Francia addirittura le ribassa.

Il mercato, però, è debole, continuando a confermare i tentativi di rialzo da parte di venditori che poi però tornano spesso sui loro passi. Ecco che la polvere, trattata a inizio febbraio intorno a 2.400 euro/Ton, è risalita due settimane fa, sull’onda del tender con l’Algeria, con offerte a 2.500 euro/Ton, che però sono diventati contratti, questa settimana, a 2.430 euro/Ton per un prodotto di qualità da primaria latteria tedesca. Le quotazioni sono da intendersi reso Nord Italia. Anche nel siero in polvere il mercato è abbastanza instabile perché se la Francia sale, l’Olanda resta stabile, la Germania per il prodotto zootecnico addirittura cala. Dal punto di vista dei valori, i bollettini sono abbastanza simili.

Formaggi: cala il Grana Padano

Quotazioni nazionali dei formaggi generalmente stabili, ma cala il Grana Padano a Cremona, Verona, Mantova e Brescia. Quotazioni medie Ue in calo per il Cheddar a 3,07 euro/kg e l’Emmentaler a 4,83 euro/kg, in aumento per l’Edamer a 3,11 euro/kg e stabili per il Gouda a 3,17 euro/kg.

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