Caos calmo: la settimana dairy secondo Assocaseari

“Senza entusiasmo”. Basterebbe questo commento degli esperti di Assocaseari a sintetizzare il quadro settimanale del settore dairy, caratterizzato da tanto latte a fronte di una domanda piuttosto debole, soprattutto nel nostro Paese. Solo la crema nazionale sembra attraversare una momento felice, con prezzi di grande soddisfazione. Su tutto resta la grande paura dei compratori mondiali, che temono nuovi lockdown con troppa merce in casa.

Italia: troppo latte, pochi compratori

Purtroppo la domanda, in Italia, continua a restare debole e di latte sul mercato ce n’è tanto. Per il latte crudo i prezzi si aggirano intorno a 0,35 euro/Kg e, per lo scremato, scendono a 0,20 euro/Kg, anche se oggi questo prodotto, dopo tanta sofferenza, è un po’ più gettonato. Un posto al sole se lo ritaglia solo la crema nazionale di qualità, con disponibilità talmente bassa che ormai si fanno poche “trattative private” e con prezzi a bollettino con nettissimi segni più. Per quanto riguarda i formaggi, in aumento le quotazioni dei duri Dop nelle principali Borse Merci del Nord Italia.

In Ue tiene banco la panna

Una situazione talmente ingarbugliata che il latte crudo estero, normalmente al di sotto dei prezzi italiani, costa di più: Germania e Olanda chiedono 0,40 euro/Kg, Francia e Paesi dell’Est 0,36-0,37 euro/Kg. La panna, invece, dato che in Italia manca ed è molto cara, viene tutta comprata all’estero con prezzi che oscillano da 1,80 fino a 1,86 euro/Kg, la spagnola a inizio settimana trattata a 1,80-1,81 euro/Kg, la tedesca e olandese a 1,96 euro/Kg, con vendite sul fine mese a 1,84 euro/Kg. Lo scremato risale un po’, con richieste a 0,225 euro/Kg. Tra i formaggi, segno meno solo per il cheddar.

Burro: stabili i prezzi, bassi i consumi

Nel burro, Kempten questa settimana ha tenuto invariato il minimo a 3,45 euro/Kg e ha aumentato di 0,05 centesimi il massimo, a quota 3,55 euro/Kg. Olanda e Francia entrambe invariate a 3,40 euro/Kg. La media dei tre Paesi presi in considerazione è di 3,433 euro/Kg. Con questi prezzi della panna continua a non trovarsi burro fresco, mentre il congelato, disponibile, è trattato intorno a 3,55 euro/Kg. Anche nel burro, però. la domanda non è entusiasmante.

Latte in polvere, sul mercato resta l’incertezza

Diversa la situazione del latte in polvere dove tutti e tre i bollettini che teniamo in considerazione sono aumentati per lo scremato, mentre l’intero è cresciuto solo in Olanda, invariato in Germania e Francia. Sul mercato c’è molta disponibilità di merce, con prodotto anche con qualche mese di vita. Malgrado le offerte partano da livelli abbastanza elevati, si arriva a trattare anche a 100 euro/Ton in meno rispetto al prezzo offerto. Continua a permanere sul latte in polvere, come sugli altri prodotti, l’incertezza dei compratori, che acquistano oggi per domani o fanno richieste con quantitativi ridotti anche di un terzo rispetto all’anno scorso. A domanda diretta ammettono che, ancora spaventati dal lockdown, preferiscono trovarsi con due camion in meno piuttosto che con due in più.


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