World Dairy Summit 2026: a Auckland, dal 15 al 20 novembre
Dal 15 al 20 novembre la Nuova Zelanda ospiterà l’IDF World Dairy Summit 2026. Al centro del programma geopolitica e commercio, sostenibilità, nutrizione, innovazione, nuove tecnologie e futuro dell’allevamento. Attesi ad Auckland rappresentanti delle principali aziende lattiero-casearie mondiali, ricercatori, agricoltori, istituzioni ed esperti da tutto il mondo.
Il settore lattiero-caseario mondiale si ritroverà ad Auckland dal 15 al 20 novembre per l’IDF World Dairy Summit 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali del dairy. Sarà la terza edizione ospitata dalla Nuova Zelanda, dopo quelle del 2001 e del 2010, e avrà come filo conduttore “Healthy People, Healthy Planet, Healthy Economies”.
Il programma riunirà manager delle maggiori imprese del settore, agricoltori, ricercatori, responsabili politici e rappresentanti delle organizzazioni internazionali per discutere alcuni dei dossier che stanno incidendo più direttamente sul mercato lattiero-caseario.
Dai mercati alla geopolitica, passando per clima e consumatori
Il Dairy Leaders’ Forum vedrà la partecipazione di rappresentanti di gruppi come Fonterra, Nestlé, Arla Foods e Amul, mentre il tradizionale IDF World Dairy Situation Report offrirà il quadro aggiornato su produzione di latte, domanda mondiale, commercio e prospettive economiche del settore.
Tra i temi annunciati figurano gli effetti della geopolitica sugli scambi agroalimentari, l’evoluzione della domanda globale, gli impegni per la riduzione delle emissioni, il rapporto tra produttività e sostenibilità, nutrizione e salute, sicurezza alimentare e fiducia dei consumatori.
Un capitolo importante sarà dedicato anche alle tecnologie destinate a cambiare il lavoro nelle aziende agricole: utilizzo dei dati, automazione e intelligenza artificiale, insieme alle nuove soluzioni per la gestione degli allevamenti e delle risorse. Il programma prevede inoltre sessioni su packaging, biosecurity, salute animale e sistemi produttivi legati al pascolo.
Il dairy neozelandese visto da vicino
La sede non è casuale. La Nuova Zelanda rimane uno dei grandi protagonisti del commercio lattiero-caseario mondiale e il Summit affiancherà alle sessioni congressuali una serie di visite tecniche.
Il 19 e 20 novembre i delegati potranno visitare aziende agricole, centri di ricerca e impianti di trasformazione nelle principali regioni lattiero-casearie del Paese. Tra le tappe previste figurano anche siti Fonterra e realtà dedicate alla ricerca genetica e all’innovazione in allevamento; alcune visite risultano già esaurite.
Da Parigi ad Auckland, passando per Santiago
Il World Dairy Summit arriva ad Auckland dopo l’edizione 2025 di Santiago del Cile, che aveva riunito oltre mille partecipanti provenienti da 44 Paesi ed era stata la prima nella storia della Federazione a svolgersi in Sud America. (fil-idf.org)
Per il dairy italiano resta particolarmente significativa l’edizione precedente, quella di Parigi 2024, che aveva segnato la conclusione dei quattro anni di presidenza IDF di Piercristiano Brazzale (foto), primo italiano a ricoprire l’incarico. Al World Dairy Summit di Parigi Brazzale aveva tenuto il suo ultimo intervento da presidente e firmato con la Fao la Paris Dairy Declaration on Sustainability. Alla guida della Federazione gli è poi succeduto Gilles Froment.
Ad Auckland il confronto ripartirà da uno scenario ulteriormente cambiato: mercati più instabili, nuovi equilibri commerciali, pressione sui costi e una trasformazione tecnologica sempre più veloce. L’obiettivo dichiarato dall’IDF è mettere attorno allo stesso tavolo le diverse componenti della filiera mondiale, dalla produzione primaria fino alla ricerca, all’industria e alle istituzioni.
