World Cheese Capital 2026: a B2Cheese arrivano i migliori professionisti internazionali del formaggio
Per la prima volta alcuni tra i professionisti del formaggio più riconosciuti a livello internazionale si ritroveranno nello stesso luogo, in Italia, per un programma di masterclass, incontri e confronti con operatori e mercato. Si chiama World Cheese Capital ed è il progetto centrale di B2Cheese 2026, la fiera internazionale B2B dedicata alla filiera lattiero-casearia in programma il 23 e 24 settembre a Bergamo.
L’iniziativa riunirà cheese monger, maître fromager, affinatori, buyer, divulgatori e produttori premiati nei principali concorsi internazionali dedicati al formaggio, chiamati a condividere competenze, visioni e metodi di lavoro. Il programma di World Cheese Capital prenderà avvio durante B2Cheese e proseguirà fino al 27 settembre, con attività dedicate agli operatori e appuntamenti anche oltre i giorni della fiera.
“L’obiettivo è offrire alle aziende un contesto in cui non solo esporre, ma confrontarsi con il mercato in modo più avanzato”, ha dichiarato Francesco Maroni, project manager della manifestazione. “Oggi i buyer cercano interlocutori affidabili, prodotti leggibili e capacità di racconto. B2Cheese, anche con World Cheese Capital, lavora esattamente su questo”.
World Cheese Capital: dai MOF francesi ai migliori formaggiai italiani
Tra i protagonisti attesi figurano alcuni rappresentanti della scuola francese, dove la figura del fromager gode di un riconoscimento professionale particolarmente strutturato. Saranno presenti Michel Fouchereau, presidente della classe fromager MOF, Laurent Dubois e Ludovic Bisot. Il titolo MOF, Meilleur Ouvrier de France, non identifica una semplice vittoria in gara, ma un livello di eccellenza riconosciuto dallo Stato francese all’interno di una professione.
Accanto a loro parteciperanno Corinne Fouchereau, maître fromager, e diversi professionisti italiani e internazionali. Per l’Italia sono attesi Roberto Guermandi, miglior formaggiaio d’Italia 2022, e Marco Zacchello, miglior formaggiaio d’Italia 2024. Il programma comprenderà inoltre figure come Virginie Dubois-Dhorne, Meilleure Fromagère du Monde 2021, Emilia D’Albero, vincitrice dell’edizione 2025, Perry Wakeman, Affineur of the Year 2025, Hanna Lee, Young Cheese Monger of the Year 2025, Owen Davies, Affineur of the Year 2024, Daniel Iliev e Lily Morris, tra i giovani professionisti più premiati a livello internazionale.
A completare il quadro ci saranno anche Emma Young, conosciuta come The Cheese Explorer, Alexis Thiebaut, divulgatore francese con una forte presenza digitale, realtà produttive di rilievo come Denis Kaezer per Gruyère Suisse e operatori del mercato, tra cui buyer della storica maison francese Androuet.
Masterclass su selezione, banco, racconto e mercato
Il cuore di World Cheese Capital sarà un calendario di masterclass professionali costruite sulle competenze dei singoli protagonisti. I temi riguarderanno la selezione del formaggio, la cura del prodotto, l’affinamento, la costruzione del banco, la presentazione al cliente, il rapporto con i buyer e la capacità di rendere il prodotto leggibile in mercati diversi.
“World Cheese Capital nasce da un’idea molto semplice: mettere nello stesso luogo alcune delle migliori competenze del settore”, ha spiegato Michael Belissa, maître artisan fromager e ambassador internazionale di B2Cheese. “In molti Paesi queste figure sono riconosciute e valorizzate. In Italia meno. Eppure sono decisive: non basta avere grandi formaggi, bisogna anche saperli selezionare, curare e raccontare. Portare questo livello di competenze a confronto diretto significa creare un’occasione concreta di crescita per tutto il settore”.
Il punto riguarda direttamente le aziende. Nei mercati internazionali non basta proporre un buon formaggio: occorre renderlo comprensibile, riconoscibile e coerente con il canale in cui viene venduto. Il lavoro del cheese monger, dell’affinatore e del buyer specializzato incide sulla percezione del prodotto, sul posizionamento e sulla disponibilità del consumatore a riconoscere valore.
Bergamo come piattaforma casearia
La scelta di Bergamo si inserisce nel percorso di B2Cheese e nel profilo del territorio. La Lombardia è la prima regione italiana per produzione lattiero-casearia e Bergamo, città creativa UNESCO per la gastronomia, con le sue Cheese Valleys e nove Dop, rappresenta uno dei poli caseari più densi d’Europa per produzione riconosciuta e identità territoriale.
Il programma prevede anche visite a realtà produttive locali, per collegare il confronto internazionale con il tessuto caseario del territorio. In questo senso World Cheese Capital non si limita a portare professionisti stranieri in Italia, ma prova a mettere in relazione competenze diverse: produzione, distribuzione specializzata, affinamento, comunicazione, promozione territoriale e mercato.
Per il lattiero-caseario italiano, l’iniziativa arriva in un momento in cui la qualità produttiva deve confrontarsi con una sfida sempre più evidente: trasformare il patrimonio caseario in valore riconosciuto, soprattutto fuori dai confini nazionali. Il confronto con professionisti che lavorano ogni giorno nei punti di vendita specializzati, nei concorsi, nell’affinamento e nella relazione con il cliente può offrire indicazioni concrete su come presentare meglio i formaggi italiani, costruire assortimenti più efficaci e dialogare con buyer e consumatori internazionali.
World Cheese Capital si colloca quindi in una traiettoria più ampia: non celebrare soltanto i migliori formaggi, ma ragionare sui mestieri che ne determinano il successo commerciale e culturale. Il formaggio, soprattutto quando entra nei mercati più evoluti, non vive solo di origine e disciplinare. Vive anche di competenza, servizio, racconto, cura e capacità di interpretare le aspettative di chi lo compra.
