UE–Mercosur, al via i contingenti lattiero-caseari: quote limitate e gestione mista
In vista dell’applicazione provvisoria dell’accordo UE–Mercosur dal 1° maggio, la Commissione europea sta definendo il regolamento di esecuzione per la gestione dei contingenti tariffari. A segnalarlo è Assocaseari, che evidenzia i primi elementi operativi per il settore lattiero-caseario. Il sistema prevede l’apertura di contingenti per formaggi, latte in polvere e infant formula, con modalità di gestione differenziate tra i diversi prodotti.
Formaggi e polveri: gestione tramite titoli di importazione
Per i contingenti relativi a formaggi e latte in polvere, l’Unione europea adotterà il sistema dei titoli di importazione con esame simultaneo delle domande. Si tratta del meccanismo già utilizzato in altri accordi commerciali, che consente di ripartire i volumi disponibili tra gli operatori sulla base delle richieste presentate. Il contingente per l’infant formula sarà invece gestito secondo il criterio “primo arrivato, primo servito”.
I volumi annuali iniziali sono pari a: 3.000 tonnellate per i formaggi e 1.000 tonnellate per il latte in polvere. Nel 2026 le quantità saranno ridotte proporzionalmente (8/12), in quanto l’accordo entrerà in vigore da maggio.
Nel primo periodo di applicazione, la riduzione del dazio all’interno del contingente sarà pari al 10%. Un livello che limita l’impatto immediato dell’accordo sui flussi commerciali, rinviando gli effetti più rilevanti alle fasi successive.
Mercosur: il nodo dell‘autorizzazione all’export
Oltre al titolo di importazione e alla prova dell’origine, per accedere ai contingenti potrebbe essere richiesto un documento di autorizzazione all’esportazione rilasciato dalle autorità dei Paesi Mercosur.
Secondo quanto evidenziato da Assocaseari, questo elemento introduce un potenziale punto critico: la gestione dei contingenti potrebbe risultare in parte condizionata dal lato Mercosur, nel caso in cui tali autorizzazioni siano soggette a criteri o condizioni aggiuntive.
Per le esportazioni europee verso i Paesi Mercosur, il contingente sui formaggi sarà gestito con il criterio “primo arrivato, primo servito”. Non sono ancora disponibili i dettagli operativi sugli altri contingenti.
Cosa emerge per il lattiero-caseario
Nella fase iniziale, l’impatto dell’accordo appare limitato sia per i volumi contenuti sia per la riduzione tariffaria ancora marginale. Il punto più rilevante riguarda la struttura di gestione dei contingenti: da un lato un sistema europeo già noto agli operatori, dall’altro l’introduzione di possibili vincoli amministrativi lato Mercosur. Un assetto che, almeno nella prima fase, potrebbe incidere più sulla gestione operativa degli scambi che sui volumi effettivamente movimentati.
