arborea
trasformazione & dintorni

Arborea: crescono fatturato e investimenti

Arborea ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita e un piano di investimenti rilevante, confermando il proprio posizionamento nel mercato lattiero-caseario italiano. L’assemblea dei 146 soci allevatori della cooperativa di Oristano ha approvato un fatturato di 267 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto al 2024, con una produzione complessiva di 191 milioni di litri di latte vaccino conferiti dai 146 allevatori associati. Per il 2026 è previsto il lancio di nuovi prodotti orientati alla nutrizione funzionale, in linea con l’evoluzione della domanda.

Crescita trainata dal mercato al consumo

La dinamica dei ricavi è sostenuta principalmente dalla divisione al consumo, che cresce del 10% (+22 milioni di euro), mentre resta stabile la componente industriale. Dal punto di vista geografico, il 56% del fatturato è realizzato nella Penisola e il 44% nel mercato regionale, confermando una forte presenza sia locale sia nazionale.

Arborea: gli investimenti per produzione e logistica

Nel 2025 la cooperativa ha investito 18 milioni di euro, con interventi su capacità produttiva e supply chain. Tra le principali operazioni la nuova linea di imbottigliamento ESL (Extended Shelf Life) nel sito di Arborea; l’ammodernamento del confezionamento Uht e il magazzino automatizzato per la gestione logistica. Interventi anche nel sito di Roverè della Luna, con nuove linee per yogurt e installazione di impianti fotovoltaici. Nel biennio 2024-2025 gli investimenti complessivi hanno raggiunto 48 milioni di euro.

Prezzo del latte: impegno a 0,50 euro/litro nel 2026

Sul fronte della remunerazione, la cooperativa prevede per il 2026 un prezzo ai soci pari a 0,50 euro/litro, a cui si aggiungono premi qualità e Iva. La decisione arriva in un contesto internazionale caratterizzato da prezzi del latte in calo, indicando una scelta di sostegno alla base produttiva. “In un contesto internazionale di prezzo del latte in discesa, abbiamo deciso  – ha spiegato l’amministratore delegato Remigio Sequi – di assumere un impegno chiaro e concreto per la difesa del distretto: riconoscere ai soci una remunerazione pari a 50 centesimi al litro più premialità legate alla qualità e all’Iva nel 2026″.