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UE, bilancia commerciale in surplus a luglio: +12,4 mld nell’area euro

Le ultime stime Eurostat indicano che a luglio 2025 l’area euro ha registrato un avanzo commerciale di 12,4 miliardi negli scambi di beni con il resto del mondo (da +18,5 mld di euro di luglio 2024). Le esportazioni sono salite a 251,5 mld di euro (+0,4% a/a), mentre le importazioni a 239,1 mld di euro (+3,1%). Il dato si inserisce in un contesto di raffreddamento tendenziale rispetto all’anno scorso, ma con miglioramento congiunturale rispetto a giugno.

Guardando all’UE a 27, il saldo di luglio è +12,1 mld euro (vs +15,9 mld euro a luglio 2024). Le esportazioni extra-UE si attestano a 227,7 mld euro (-0,5% a/a), le importazioni a 215,6 mld (+1,2%). Anche in questo caso il mese segna un miglioramento rispetto a giugno. Nel complesso gennaio–luglio 2025, l’UE cumula un avanzo di 91,8 mld euro (vs 108,9 mld euro nello stesso periodo 2024), a testimonianza di un anno ancora positivo ma meno brillante del precedente.

Nel dettaglio settoriale, l’aumento dell’avanzo su base mensile è stato trainato dalla chimica e da macchinari e veicoli. Per l’area euro, il cumulato gennaio–luglio mostra un avanzo di 106,9 mld euro (vs 120,4 mld euro un anno prima), con export a 1.739,3 mld euro (+3,5% a/a) e import a 1.632,4 mld euro (+4,7% a/a).

Sul fronte destagionalizzato, a luglio l’UE registra export in lieve calo (-0,4% m/m) e import in flessione più marcata(-2,0% m/m), con saldo che migliora da 1,8 a 5,0 mld; per l’area euro, export -0,1% m/m, import -0,8% m/m e saldo a 5,3 mld (da 3,7 mld euro). Quadro coerente con la fase di domanda globale moderata e con una composizione dell’export europea che continua a beneficiare dei comparti a più alto contenuto tecnologico.

Perché interessa i lettori di InsiderDairy

  • L’avanzo UE offre il contesto macro di cambio e domanda estera in cui si muovono anche formaggi e burro: utile per leggere i flussi agroalimentari dei prossimi mesi.
  • Il miglioramento congiunturale di luglio, pur con saldo annuo più basso, indica una stabilizzazione del quadro commerciale europeo.