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Ue: ancora giù l’export lattiero-caseario. Bene invece i formaggi, nonostante la flessione estiva

Le esportazioni lattiero-casearie UE hanno continuato a diminuire nel primo semestre del 2025 (-2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), dopo un 2024 già debole, eccezion fatta per i formaggi. Sono i dati emersi dal report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. Giugno non ha segnato un punto di svolta, con la maggior parte delle categorie di prodotto ancora in contrazione. Il calo è dovuto principalmente alla riduzione della domanda da parte dell’Algeria e di altri Paesi della regione MENA, parzialmente compensata da un aumento delle spedizioni verso il Sud-est asiatico, il Regno Unito e gli Stati Uniti. La possibile introduzione dei dazi aggiuntivi statunitensi ha avuto un impatto contenuto sulle esportazioni di formaggi, mentre quelle di caseina e burro sono aumentate sensibilmente nel secondo trimestre, probabilmente a causa di spedizioni anticipate per timore che non venisse raggiunto un accordo UE-USA entro il 1° agosto. Sul fronte delle importazioni, l’UE ha registrato un forte aumento nel primo semestre del 2025, nonostante il calo dei volumi provenienti dal Regno Unito. I quantitativi di burro sono cresciuti sensibilmente, spinti dalla forte domanda di prodotti ucraini e neozelandesi. Anche l’import di formaggio è aumentato, con Nuova Zelanda e Svizzera che hanno compensato la riduzione dal Regno Unito.

Ue: export di formaggi in calo verso gli Usa. Ma il semestre è positivo

I flussi Ue di formaggi sono aumentati nel primo semestre, nonostante il calo registrato a maggio e giugno. Il Regno Unito è stato il principale motore della crescita, rappresentando un terzo delle esportazioni totali UE e raggiungendo il volume semestrale più elevato dal 2020. Ulteriore crescita è arrivata da Corea del Sud (partendo da una base debole nel 2024), Ucraina e Canada. Le esportazioni di formaggi Ue verso gli Stati Uniti sono diminuite nel secondo trimestre, ma restano in crescita del 2% sul semestre.
L’export di burro è aumentato per il terzo mese consecutivo a giugno. Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono cresciute del 54% nel secondo trimestre e, insieme all’incremento dei volumi verso il Regno Unito, hanno compensato le perdite nei mercati MENA, Sud-est asiatico e Cina.

Le spedizioni di latte scremato in polvere (SMP) sono rimbalzate nel primo semestre dopo il calo del 2024. La forte domanda dal Sud-est asiatico, in particolare da Vietnam e Indonesia, ha compensato le marcate contrazioni in Algeria. Sono aumentati anche i volumi verso la Nigeria e altri mercati dell’Africa subsahariana, mentre quelli verso la Cina hanno continuato a diminuire.
Le esportazioni di siero, nonostante un rallentamento a maggio e giugno, sono rimaste superiori ai livelli del 2024. La domanda più debole dal Sud-est asiatico (soprattutto Indonesia) è stata bilanciata da aumenti in Nigeria, Cina, Iran, Stati Uniti e Regno Unito.
Mentre le esportazioni di latte intero in polvere (WMP) continuano a calare, i volumi di FFP (Fat-Filled Powder) sono cresciuti costantemente da aprile, sostenuti da una maggiore domanda da Senegal, Emirati Arabi Uniti, Iraq e diversi Paesi dell’Africa subsahariana.
L’export di caseina verso gli Stati Uniti è aumentato del 60% nel primo semestre, rappresentando ora il 32% del totale delle esportazioni UE di caseina.