Regno Unito
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Regno Unito, in calo l’export di formaggi verso la Ue, dopo tre anni di forte crescita

Il report Trade Data Monitor di febbraio, analizzato da Assocaseari, mostra gli andamenti import ed export per il settore lattiero caseario nel Regno Unito e in Thailandia.

Regno Unito: cresce l’import, ma perde slancio

Le importazioni britanniche di prodotti lattiero-caseari hanno continuato ad aumentare, nel mese di febbraio, sebbene a un ritmo inferiore rispetto ai mesi precedenti, secondo il report Trade Data Monitor. La Nuova Zelanda ha svolto un ruolo chiave nella crescita sia a gennaio che a febbraio, in particolare per formaggio, burro e butteroil. Ciononostante, l’import di formaggio si è stabilizzato a febbraio (-1%), dopo dieci mesi consecutivi di aumento. Per quanto riguarda le esportazioni, il formaggio ha iniziato il 2025 con segnali di debolezza (-10% da inizio anno), dopo tre anni di forte crescita. La UE, e in particolare l’Irlanda, è l’origine che ha contribuito maggiormente a questo calo. Anche l’export verso i Paesi MENA è diminuito, mentre i volumi diretti negli Stati Uniti hanno registrato un leggero aumento.

Thailandia: import di formaggi a +10%

Le importazioni thailandesi, soprattutto di SMP, non hanno superato i volumi elevati registrati a febbraio 2024, registrando un calo del 35%. L’Australia è stata l’unico grande fornitore di latte scremato in polvere a registrare una crescita a febbraio, mentre Nuova Zelanda, Stati Uniti e UE sono andati in perdita. L’import di latte scremato in polvere, invece, è aumentato per il secondo mese consecutivo. La Nuova Zelanda resta predominante sul mercato, ma sia l’Australia che la Cina stanno ampliato la propria quota di mercato. Bene i formaggi, che crescono del 14% da inizio anno e del 10% nel confronto con lo stesso mese 2024. Dopo un buon inizio anno, le importazioni di siero sono diminuite a febbraio, principalmente a causa della riduzione delle spedizioni dalla UE. In particolare, sembra esserci una crescente domanda di prodotti provenienti da Bielorussia, Canada, Argentina e Turchia.