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Provolone Valpadana Dop: export a +13,5%, nel 2024. Sale anche la produzione: +5,8%

Il 2024 si chiude con risultati in netta crescita per il Provolone Valpadana Dop: produzione a +5,8% sul 2023, vendite nazionali in aumento del 6% ed esportazioni che segnano un +13,5%. Ad annunciare i dati relativi all’anno appena trascorso è il Consorzio Tutela Provolone Valpadana Dop, che spiega: “Questo incremento è attribuibile all’impegno costante della filiera produttiva e all’adozione di tecnologie innovative che garantiscono standard qualitativi sempre più elevati”.

Anche le vendite nazionali hanno mostrato un trend positivo con un incremento del 6%. Ma ancora più rilevante è stato l’incremento delle esportazioni, che da gennaio a ottobre 2024 hanno registrato un +13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Spagna si conferma il principale mercato europeo per il Provolone Valpadana Dop, mentre l’Australia si posiziona come primo mercato extra europeo, dimostrando una crescente passione per i prodotti italiani di alta qualità.

Questi dati si inseriscono in un contesto generale positivo per il settore lattiero-caseario italiano, che ha visto una crescita dell’export del 11% in valore nei primi sei mesi del 2024. In particolare, l’incremento delle esportazioni verso i paesi extra-UE ha contribuito a consolidare la leadership italiana nel mercato internazionale dei formaggi.

Il Consorzio di Tutela, con il supporto dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, continuerà a investire in iniziative di valorizzazione e promozione, rafforzando la presenza del Provolone Valpadana DOP sui mercati internazionali e sensibilizzando i consumatori sulla sua unicità e tradizione. “La qualità e la tradizione del Provolone Valpadana sono i pilastri del nostro successo. Continueremo a lavorare per garantire l’eccellenza del nostro prodotto e per promuoverlo in tutto il mondo”, commenta il presidente del Consorzio Tutela Provolone Valpadana Giovanni Guarneri. “La crescita produttiva è stata sostenuta dall’impegno della filiera nel coniugare l’innovazione tecnologica con il rispetto delle metodologie tradizionali, garantendo al consumatore un prodotto autentico e sicuro”.