Nuova Zelanda: cresce l’export dairy, a dicembre
Le esportazioni della Nuova Zelanda sono rimaste relativamente contenute nel 2024, ma hanno chiuso l’anno in positivo, con un dicembre che ha segnato una crescita sulla maggior parte delle categorie di prodotti secondo l’analisi Assocaseari dei dati Trade Data Monitor. Mentre il butteroil e, in misura minore, l’SMP e il burro hanno registrato cali nel 2024, le esportazioni di WMP e di formaggio sono aumentate notevolmente. Sono stati registrati solidi guadagni nel sud-est asiatico (Indonesia e Filippine), nel Regno Unito e nella Ue, mentre le spedizioni verso i Paesi MENA sono diminuite, principalmente a causa di un calo dell’Algeria. Sono state registrate perdite anche verso Australia e Corea del Sud.
Nuova Zelanda: export ed import, prodotto per prodotto
I flussi di WMP, dopo il crollo del 2022 a causa della riduzione della domanda cinese, sono leggermente aumentati nel 2023, continuando questa tendenza al rialzo nel 2024. A dicembre, le spedizioni in Bangladesh, Nigeria, Sri Lanka, Perù e UE sono aumentate, mentre quelle verso Cina e Sud-est asiatico sono rimaste stabili; in contrazione, invece, le spedizioni verso l’area MENA (principalmente Egitto e Arabia Saudita). Tuttavia, le esportazioni stagionali sono diminuite del 4%, principalmente a causa dei volumi inferiori diretti verso i Paesi MENA.
L’export di SMP nel 2024 non ha superato i livelli elevati del 2023, quando la produzione è passata da WMP a burro/SMP per soddisfare la debole domanda cinese. Mentre le spedizioni in Cina hanno continuato a crescere nel 2024, anche a dicembre, sono state osservate tendenze contrastanti nel Sud-est asiatico: i volumi diretti in Indonesia e Filippine sono aumentati, compensando il calo verso Vietnam, Thailandia e Singapore. Sebbene inferiori al 2023, le esportazioni verso i Paesi MENA sono state superiori alla media quinquennale. È interessante notare che 2.000 tonnellate sono state spedite nel Regno Unito nell’ultimo trimestre del 2024. L’export stagionale di SMP è a livelli simili a quelli della stagione precedente.

Le esportazioni di formaggio sono aumentate del 20% dic.’24/dic.’23, con incrementi verso tutte le principali destinazioni, ad eccezione del Giappone e del Sud-est asiatico; gli aumenti più significativi si sono registrati verso Regno Unito, Cina e Ue. In generale, le esportazioni di formaggio sono state deboli nel primo semestre 2024, per poi riprendersi nel secondo, sostenute dai maggiori volumi diretti verso Regno Unito, Paesi MENA e, in misura minore, UE e Giappone.
Le esportazioni di burro sono state particolarmente forti a dicembre, seppur confrontate con una base debole del 2023. I volumi sono aumentati verso Cina, Paesi MENA, Australia, Stati Uniti e UE. Questo incremento continua da quattro mesi, ma non ha compensato la contrazione registrata nei primi due quadrimestri del 2024. La domanda cinese e, in misura minore, statunitense e britannica, è rimasta solida nel 2024, mentre la maggior parte delle altre principali destinazioni ha registrato contrazioni.
Le spedizioni di butteroil sono aumentate a dicembre, soprattutto verso Cina, Vietnam e UE. Tuttavia, ciò non è stato sufficiente a compensare le perdite dei mesi precedenti, in gran parte a causa degli elevati valori del 2023 con cui vengono confrontati. Il calo delle esportazioni verso Messico, Stati Uniti, Paesi MENA e Sud-est asiatico è stata la principale causa dell’andamento negativo.
