latte
enti & istituzioni

Presidenza UE all’Irlanda, commercio e PAC post 2027 entrano nell’agenda agricola

L’Irlanda assumerà la Presidenza del Consiglio dell’Ue dal 1° luglio al 31 dicembre 2026. Seguiranno Lituania e Grecia, con cui Dublino ha pubblicato la bozza del programma congiunto di 18 mesi, valido fino al 31 dicembre 2027. Per il settore agroalimentare e lattiero-caseario, il passaggio è rilevante perché arriva in una fase segnata da tensioni geopolitiche, discussione sul bilancio europeo, futuro della PAC e nuovo equilibrio degli accordi commerciali.

Il trio Irlanda-Lituania-Grecia indica come cornice generale un contesto internazionale instabile, segnato dalla guerra della Russia contro l’Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dall’indebolimento del commercio multilaterale. Sono dossier che incidono direttamente anche sulle filiere agroalimentari Ue: energia, fertilizzanti, logistica, sicurezza degli approvvigionamenti, export e accesso ai mercati restano infatti variabili centrali per la competitività delle imprese.

Sul piano di bilancio, una delle priorità sarà la conclusione dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, il bilancio di lungo periodo dell’Unione europea. Per l’agricoltura sarà un passaggio decisivo, perché da quelle risorse dipenderà anche il futuro della Politica Agricola Comune dopo il 2027.

Commercio e accordi internazionali

Il programma congiunto ribadisce il sostegno a un sistema commerciale aperto e basato su regole condivise, alla riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e all’ampliamento della rete di accordi di libero scambio dell’Unione europea. È un punto importante per il lattiero-caseario, settore fortemente esposto all’export e alla concorrenza internazionale, in particolare per formaggi, polveri, ingredienti, burro e prodotti a denominazione.

L’Irlanda ha pubblicato anche il programma della propria Presidenza semestrale Ue, con il motto “Strength with Unity” (La forza nell’unità, ndr). Il commercio sarà una priorità centrale, con attenzione all’avanzamento dei negoziati e della ratifica degli accordi commerciali, al rafforzamento delle relazioni con partner strategici come Stati Uniti e Regno Unito e a una maggiore collaborazione con Asia, Paesi del Golfo e Africa.

Per il dairy europeo si tratta di aree strategiche. Gli Stati Uniti restano un mercato complesso, tra opportunità, dazi e concorrenza sui formaggi. Il Regno Unito è un partner fondamentale per molte filiere europee. Asia, Golfo e Africa rappresentano invece mercati decisivi per ingredienti, polveri, formaggi e prodotti ad alto valore.

PAC post 2027 e semplificazione

Sul fronte agricolo, la Presidenza irlandese si concentrerà sulle discussioni relative al futuro della PAC dopo il 2027. Il tema riguarda direttamente il settore lattiero-caseario, sia per il sostegno al reddito agricolo sia per le misure legate ad ambiente, investimenti, competitività, giovani agricoltori e gestione del rischio.

Dublino punta inoltre a concludere entro la fine del 2026 i negoziati con il Parlamento europeo sul pacchetto Omnibus per la semplificazione della sicurezza alimentare e dei mangimi. Anche questo è un dossier concreto per le imprese, perché riguarda procedure, controlli, oneri amministrativi e funzionamento delle filiere.

Nel programma del trio, l’agricoltura viene collegata alla sicurezza alimentare e alla capacità dei sistemi produttivi di affrontare crisi e nuove pressioni esterne. Per il settore lattiero-caseario, questo significa tenere insieme sostenibilità, competitività, approvvigionamenti e presenza sui mercati esteri.

Perché è importante la presidenza Ue dell’Irlanda

La Presidenza irlandese avrà un peso particolare perché l’Irlanda è uno dei Paesi più importanti del lattiero-caseario europeo, con un modello produttivo fortemente orientato all’export. La sua guida del Consiglio arriva in una fase in cui il comparto deve confrontarsi con margini agricoli sotto pressione, costi energetici, volatilità dei mercati, riduzione degli oneri amministrativi e nuove regole ambientali.

Per questo la Presidenza irlandese sarà da seguire con attenzione. Non solo per il ruolo di Dublino nel settore latte, ma perché il semestre si colloca in un momento in cui l’Europa dovrà decidere come sostenere le proprie filiere agricole senza indebolirne la competitività sui mercati internazionali.