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Irlanda: prezzi del latte fermi. La produzione torna a crescere

Il mercato del latte, in Irlanda, registra prezzi alla stalla sostanzialmente stabili mentre la produzione torna a crescere. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Central Statistics Office (CSO), la raccolta di latte nel mese di gennaio 2026 ha raggiunto 169,4 milioni di litri, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita riguarda anche la qualità della materia prima: il latte consegnato ai trasformatori ha registrato livelli più elevati sia di grasso sia di proteine, due parametri che incidono direttamente sul valore industriale del prodotto.

Prezzi del latte ancora sotto i livelli dell’anno scorso

Nonostante la ripresa dei volumi, il prezzo del latte pagato agli allevatori irlandesi resta sotto pressione. Secondo il monitoraggio del mercato pubblicato nelle ultime settimane dagli operatori del settore, i prezzi riconosciuti per il latte consegnato a gennaio sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente, ma continuano a collocarsi al di sotto dei livelli registrati un anno fa. Per gli allevatori irlandesi questo significa operare in un contesto di margini più ridotti, soprattutto dopo il forte calo delle quotazioni delle commodity lattiero-casearie osservato nel corso del 2025.

Le pressioni degli allevatori sulle cooperative

Il tema dei prezzi è tornato al centro del dibattito nella filiera lattiero-casearia irlandese. L’organizzazione agricola Irish Creamery Milk Suppliers Association (ICMSA) ha invitato le cooperative lattiero-casearie a rivedere al rialzo i listini pagati agli allevatori. Secondo l’associazione, alcuni indicatori del mercato internazionale – tra cui l’andamento delle aste Global Dairy Trade e dei prezzi spot – suggerirebbero un miglioramento delle prospettive di mercato che dovrebbe riflettersi anche sui prezzi alla stalla.

Un mercato molto esposto all’export

L’Irlanda è uno dei Paesi europei più esposti al commercio internazionale dei lattiero-caseari. Una quota significativa della produzione nazionale viene trasformata in prodotti destinati all’export, tra cui burro, polveri e ingredienti lattiero-caseari. Questo rende il settore particolarmente sensibile alle oscillazioni del mercato globale. Anche variazioni relativamente contenute nelle quotazioni internazionali possono avere effetti rapidi sui prezzi pagati agli allevatori.