Il bio italiano accelera nel 2025: +6,2% nei consumi domestici e export a 3,9 miliardi di euro
Il settore bio italiano chiude in positivo il 2025: ripresa a valore più forte del totale alimentare, canali in crescita diffusa così come l’export. I numeri sono stati presentati in avvicinamento a SANA Food (22–24 febbraio 2026) Nel 2025, le vendite alimentari bio per consumi domestici hanno raggiunto 5,5 miliardi di euro, in crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente, con una performance superiore a quella del totale alimentare (3,2%). Quanto all’export, il biologico made in Italy raggiunge quota 3,9 miliardi di euro, con una crescita del 174% rispetto al 2014. Sul lato agricolo, l’Italia supera 2,5 milioni di ettari in biologico, con una quota del 20,2% della superficie agricola totale (contro una media europea dell’11,2%) e un obiettivo nazionale di 25% anticipato al 2027.
Canali: la distribuzione moderna resta centrale, ma crescono specialisti ed e-commerce
La distribuzione moderna si conferma il primo canale di acquisto del biologico, con il 64% delle vendite legate ai consumi domestici: nel 2025 vale 3,5 miliardi di euro, in aumento del 6,1%.
Accanto alla grande distribuzione, i negozi specializzati bio pesano per circa il 20% dei consumi interni e mostrano un incremento del valore venduto del 7,5%.
Il quadro si completa con i canali “minori” (mercatini, negozi di vicinato, farmacie e parafarmacie), che rappresentano circa il 16% e crescono del 5%, mentre l’e-commerce segna un +6%.
Fuori casa: una leva da 1,3 miliardi di euro per il bio italiano
Oltre ai consumi domestici, emerge un punto interessante per l’evoluzione della domanda: il canale fuori casa viene indicato come una delle opportunità più promettenti e vale 1,3 miliardi di euro, pari al 20% dei consumi interni (con dinamiche di crescita ancora in consolidamento nelle stime più recenti).
