Foodservice, la spesa europea cresce del 9% rispetto al pre-covid. Ma non il numero delle visite ai negozi
La spesa nel settore del foodservice, a livello dei principali mercati europei cioè in Italia, Francia, Germania, Spagna e Uk, è tornata a superare i livelli pre-Covid, passando dai 309 miliardi di euro del 2019 agli attuali 336 (+9%). Ma a livello di ‘visite’, ovvero il numero di persone che entrano ed escono da esercizi commerciali legati al food, delivery compreso, non si è ancora ristabilito completamente. Sono solo alcuni dei dati emersi nel convegno ‘Outlook on the European Foodservice Industry’, organizzato da Circana a SIGEP World, la manifestazione di Italian Exhibition Group in corso alla Fiera di Rimini fino al 22 gennaio. Dalla ricerca sono emersi altri importanti trend. Il quick service restaurant (fast food e non solo) si mantiene stabile, mentre a livello di visite calano leggermente i ristoranti, con un -2,7% nel 2024 rispetto al 2023; in questo, Circana ha sottolineato come incida il lavoro ibrido (smart working), che si attesta intorno al 45% rispetto al 21% del 2019. Dallo studio è emerso che gli alimenti più apprezzati sono i burger (+6,3% nei consumi nel 2024), ma anche pasticceria e panificazione tengono il passo (rispettivamente +2,3% e +1,7%). Infine, cresce esponenzialmente la spesa per ordini online, che si attesta sui 37 miliardi di euro rispetto ai 16 del 2019.
Foodservice: e il mercato Usa?
Sempre in tema di foodservice, un incontro condotto da Mintel al Sigep ha fatto il punto sull’evoluzione dei comportamenti e delle priorità dei consumatori nel mercato statunitense del foodservice in un periodo di persistenti pressioni inflazionistiche. In particolare, da una ricerca Kantar Profiles/Mintel (ottobre 2024) è emerso come il 50% degli intervistati scelga di mangiare fuori casa per concedersi un momento di piacere, il 46% per godere di una nuova esperienza, il 38% per risparmiare tempo e il 31% per approfittare delle offerte. Sulla base di questi dati, per Mintel il foodservice può capitalizzare il desiderio dei consumatori di concedersi un “trattamento speciale” quando mangiano fuori casa utilizzando ingredienti stagionali e proponendo abbinamenti innovativi.
