Fonterra investe sulla produzione di burro
Fonterra realizzerà a Clandeboye (South Canterbury), in Nuova Zelanda, un nuovo impianto per la produzione di burro da settantacinque milioni di dollari neozelandesi con l’obiettivo di incrementare la capacità fino a 50mila tonnellate l’anno, creando sedici posti di lavoro. L’intervento si inserisce nella strategia di spinta sui prodotti ad alto valore e nel ridisegno del portafoglio del colosso neozelandese, sempre più orientato a ingredienti e foodservice. Tempistiche industriali indicate: avvio impianto a inizio 2027.
Perché il burro. La cooperativa guidata da Miles Hurrell collega l’investimento alla domanda di grassi del latte con posizionamento “naturale/clean label” nei mercati importatori (Europa e Asia in testa) e alla possibilità di migliorare il mix valorizzando il milkfat. Con la nuova linea, l’offerta export neozelandese di burro potrà ampliarsi dal 2027 su formati industriali e professionali, aumentando la concorrenza nelle aree importatrici. La mossa è coerente con il progressivo disimpegno dai marchi consumer e con la focalizzazione B2B. Miles Hurrell afferma che la cooperativa prevede di investire fino a 1 miliardo di dollari nei prossimi tre o quattro anni in progetti che genereranno ulteriore valore per gli agricoltori e guideranno l’efficienza dei costi operativi.
L’impianto sarà in grado di produrre prodotti che soddisfino diversi requisiti di mercato, comprese le certificazioni Halal e Kosher, sostenendo la nostra crescita nei principali mercati internazionali. La costruzione del sito di Clandeboye inizierà a dicembre 2025, con messa in servizio prevista per l’inizio del 2027 e il primo prodotto fuori linea nell’aprile 2027. Questo è il terzo investimento di Fonterra nell’Isola nell’ultimo anno, dopo quello di 75 milioni di dollari in un centro proteico avanzato a Studholme, il nuovo impianto di crema UHT a Edendale e, sempre a Clandeboye, la conversione di due caldaie a carbone in pellet di legno, un passo cruciale nell’impegno di Fonterra di uscire dal carbone entro il 2037. La conversione è stata completata nell’agosto 2025.
