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Corea del Sud: 2024 da dimenticare per i formaggi. Le importazioni di mozzarella Ue calano del 35%

Dopo l’ottimismo per quella che sembrava una ripresa, a novembre e dicembre 2023, le importazioni sudcoreane di prodotti lattiero-caseari sono tornate in territorio negativo a gennaio 2024 e sono rimaste contenute per tutto l’anno secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. I formaggi hanno registrato un -46%, nell’ultimo mese dell’anno e un -23% da inizio 2024. Nei dodici mesi appena trascorsi, dicembre non ha fatto eccezione, con volumi che si sono confrontati con quelli eccezionalmente elevati dello stesso mese 2023. Entrando nel dettaglio dei prodotti, l’import di formaggio, dopo una solida performance nel 2023, ha registrato un forte calo nel 2024, con perdite che si sono fatte sentire in quasi tutti i mesi dell’anno. Il trend è stato determinato soprattutto dalla domanda debole di mozzarella, che rappresenta circa la metà di tutte le importazioni di formaggio della Corea del Sud. Tutti i fornitori, tranne l’Australia, hanno registrato perdite significative, con la UE, il principale esportatore, che ha sofferto più di tutti (-35%). Dati ancora più allarmanti se si considerano i positivi andamenti degli ultimi anni, in particolare proprio della mozzarella.

Corea del Sud, import/export dicembre 2024


L’import di siero è migliorato nel 2024, allineandosi alle tendenze storiche. Gli Stati Uniti e la UE rimangono i due principali fornitori, rappresentando i due terzi delle importazioni di siero della Corea del Sud. Tuttavia, la Ue ha perso terreno rispetto agli esportatori più piccoli, tra cui Cile, Argentina e Regno Unito. Dopo un primo semestre difficile, principalmente a causa della Nuova Zelanda, le importazioni di burro hanno iniziato a riprendersi nella seconda metà del 2024, spinte da un incremento di spedizioni neozelandesi. A dicembre la crescita è del 25% ma, da inizio anno, si registra un calo del 3%. Nonostante il calo annuale, l’import è rimasto decisamente in linea con i livelli elevati registrati nel 2022 e nel 2023.