Consorzi Agrari d’Italia: aumento di capitale da 145 milioni di euro. BF resta al controllo
Consorzi Agrari d’Italia (CAI) accelera sul piano industriale con un aumento di capitale da 145 milioni di euro. L’operazione, sottoscritta il 26 settembre 2025, prevede l’ingresso del Fondo Nazionale Strategico (gestito da Cassa Depositi e Prestiti) insieme a Banca del Fucino e Quinto Giro Investimenti, affiancando l’azionista di controllo BF S.p.A. (holding di Bonifiche Ferraresi). Secondo quanto comunicato, la sottoscrizione avverrà in due tranche (76 milioni + 69 milioni), subordinatamente ad alcune condizioni sospensive. Il FNS investirà 100 milioni, diventando azionista con il 12,99%; BF parteciperà per 35 milioni, mantenendo il controllo al 32,58%; Banca del Fucino sottoscriverà 7,5 milioni (quota 1,85%) e Quinto Giro Investimenti 2,5 milioni (quota 0,62%).
Le risorse, secondo le dichiarazioni, sono destinate a rafforzare i poli produttivi, potenziare la rete commerciale e sostenere innovazione e R&S, con l’obiettivo di offrire agli agricoltori un supporto end-to-end e valorizzare il modello CAI in Italia e all’estero. Nelle note diffuse alla stampa, Federico Vecchioni (presidente BF) definisce l’ingresso del Fondo Nazionale Strategico un segnale di riconoscimento del valore industriale creato; per Gianluca Lelli (AD CAI) l’operazione è un passaggio strategico per accelerare lo sviluppo dei poli produttivi e della rete.
I dettagli economico-finanziari diffusi agli investitori indicano, tra l’altro, che il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato definito sulla base di una valutazione di CAI al 31 dicembre 2024 pari a 329 milioni di euro; la ripartizione per tranche prevede nella prima (76 milioni) contributi di FNS 52,5 mln, BF 13,5 mln, BdF 7,5 mln, QG 2,5 mln; nella seconda (69 milioni) FNS 47,5 mln e BF 21,5 mln.
Con questa ricapitalizzazione, BF S.p.A. conferma la posizione di guida in Consorzi Agrari d’Italia, mentre l’ingresso di investitori istituzionali rafforza la struttura patrimoniale del gruppo in coerenza con gli obiettivi del Fondo Nazionale Strategico di CDP per il triennio 2025-2027.
