Cina: tornano a calare le importazioni. Giù formaggio e burro Ue
Dopo un lieve incremento a luglio, in agosto le importazioni dairy dalla Cina sono tornate a calare, principalmente per la contrazione dei volumi dall’UE secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. La dinamica non è uniforme: crescono WMP, siero e butteroil, mentre risultano in calo SMP, formaggio e burro. Nel cumulato gen–ago 2025, le importazioni aumentano di circa +6% in equivalente latte, con progressi in tutte le principali categorie tranne lo SMP; i driver restano la Nuova Zelanda (in misura prevalente) e, a distanza, la Turchia. Minori arrivi UE e maggior presidio NZ continuano a determinare l’andamento mensile: WMP e siero mostrano una domanda più reattiva, mentre SMP, formaggi e burro restano volatili. Nel complesso, il canale import rimane su un trend 2025 positivo, ma con un mix in evoluzione che favorisce le origini Nuova Zelanda e — su alcune nicchie — Turchia.

Import Cina: dettaglio categorie
SMP. Secondo mese consecutivo di flessione, dopo la ripresa osservata tra febbraio e giugno. Calo esteso a tutti i fornitori tranne l’Australia. Nel cumulato, il maggiore apporto dalla Nuova Zelanda (a fronte di un 2024 debole) è stato compensato da minori arrivi da Bielorussia, Australia, Stati Uniti e UE.
WMP. Ripresa netta in agosto interamente trainata dalla Nuova Zelanda, che spinge i volumi 2025 a +3% rispetto al 2024.
Siero. In crescita anche in agosto, sostenuto da maggiori volumi da USA, Turchia e Bielorussia; contributo positivo anche dall’Argentina. In calo i flussi dall’UE (base 2024 molto alta). Su base cumulata, tutti i principali fornitori — inclusa l’UE — risultano in aumento, con la Turchia che evidenzia la crescita più marcata.
Formaggio. Secondo calo mensile del 2025: pesa soprattutto la riduzione degli arrivi da Nuova Zelanda e UE. Nel cumulato, la Nuova Zelanda resta comunque il motore della crescita, compensando i cali da UE e USA; Australia e Regno Unito chiudono in aumento.
Burro. Domanda in indebolimento da aprile, con cali mensili consecutivi fino ad agosto. Il gen–ago resta positivo grazie al forte primo trimestre, sostenuto in particolare dalla Nuova Zelanda, che vale circa l’83% delle importazioni di burro della Cina.
Butteroil. Prosegue il recupero rispetto ai livelli contenuti del 2024, con incrementi sia mensili sia cumulati.
Export Cina: flussi positivi, WMP in testa
I flussi in uscita restano positivi in agosto, trainati dai maggiori volumi di WMP e, in misura minore, di SMP e burro. Nei primi otto mesi del 2025, la Cina ha esportato 35.347 t di WMP: 25% verso Nigeria, 26% nel Sud-Est asiatico, 15% in Venezuela, 10% nella regione MENA. Oltre il 75% delle esportazioni di SMP è diretto al Sud-Est asiatico(soprattutto Singapore). Per il burro, 5.657 t esportate gen–ago, di cui 82% destinate alla MENA (in particolare Bahrein).
