Australia: bene l’export nonostante la Cina. Cresce l’importazione di formaggi Ue
Le esportazioni dall’Australia hanno continuato a crescere anche nel mese di settembre, secondo il report Trade data Monitor analizzato da Assocaseari, mettendo a segno il risultato di ben 13 mesi positivi sugli ultimi 14. La crescita è stata in gran parte guidata dalle maggiori spedizioni di formaggio, burro e WMP, che hanno più che compensato le perdite di SMP, siero, latte e lattosio.

Per quanto riguarda i mercati di destinazione, Giappone, sud-est asiatico e Paesi MENA sono stati i principali motori della crescita sia mensile che annua, contribuendo ad attenuare il calo delle esportazioni dall’Australia verso la Cina, soprattutto di Smp. I flussi di formaggio, burro e WMP verso il Paese del Dragone sono in aumento, mentre quelli di formaggio verso il Giappone, la destinazione numero uno, hanno raggiunto il loro record dal 2019. Le importazioni australiane sono state deboli nel 2024, con un calo registrato per quasi tutte le categorie ad eccezione del siero. Tuttavia, l’import di formaggio ha registrato un aumento nel terzo trimestre, riflettendo l’aumento della domanda di prodotti UE.
