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Agroalimentare: il programma di lavoro 2026 della commissione Ue

La Commissione Ue, guidata da Ursula von der Leyen, ha pubblicato il Programma di lavoro 2026 il cui obiettivo, stando alle dichiarazioni ufficiali, è quello di semplificare la normativa, rafforzare la competitività e valorizzare il Mercato unico comunitario. Il documento definisce la cornice strategica e operativa per il 2026 e viene presentato come il “momento di indipendenza dell’UE”. Il pacchetto 2026 comprende 38 nuove iniziative politiche, 25 proposte di ritiro, 1 proposta di abrogazione, 20 valutazioni (“fitness checks”) e 111 proposte pendenti da portare a termine. Inoltre, 25 su 47 iniziative legislative previste includono una componente significativa di semplificazione. Per quanto riguarda il settore agroalimentare in evidenza vi sono nuova strategia zootecnica e la semplificazione delle regole agricole. Priorità assoluta è garantire prezzi equi ai produttori, con la previsione di impedire la vendita sistematica di prodotti agricoli al di sotto dei costi di produzione.

Agroalimentare, i dossier in evidenza


Strategia UE per il settore zootecnico (Q2 2026): iniziativa non legislativa orientata a competitività, resilienza e sostenibilità del comparto, includendo elementi sul benessere animale.

Revisione delle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare (Q3 2026): proposta legislativa (base art. 43 TFUE) per rafforzare trasparenza e cooperazione lungo la catena alimentare, con un’attenzione specifica alla prevenzione delle vendite sotto costo.

Pacchetto “Food & Feed Omnibus” (entro il 2025): intervento di semplificazione annunciato dalla Commissione per razionalizzare norme su prodotti fitosanitari, additivi per mangimi, igiene e controlli ufficiali nell’ambito delle misure di semplificazione già previste per il 2025.