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Giappone: UE in affanno sui formaggi, a settembre

Dopo due mesi consecutivi di contrazione, a settembre 2025 tornano a crescere le importazioni lattiero casearie del Giappone, secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. La ripresa è spinta soprattutto da lattosio e formaggi, mentre su altre voci resta un quadro più disomogeneo. La fotografia per prodotto conferma un mercato che si rifornisce con maggiore selettività geografica: Stati Uniti e Nuova Zelanda colmano il vuoto lasciato dal calo delle spedizioni dall’Unione europea e, in misura minore, dall’Australia. Nel complesso, il trend da inizio anno rimane positivo per più categorie, sostenuto dalla buona domanda di origine neozelandese e da un progressivo ribilanciamento dei canali di approvvigionamento.

Giappone, calano i formaggi dalla Ue

Sul formaggio, settembre segna un’inversione di tendenza: entrano più volumi da Nuova Zelanda e Stati Uniti, mentre l’Unione europea e l’Australia continuano a ridurre le forniture. Il rimbalzo mensile non basta però a recuperare il terreno perso: nei 9 mesi 2025 il Giappone resta sotto i livelli di ripresa del 2024, complice un -2% tendenziale da inizio anno sui formaggi importati (191.322 tonnellate), con il -20% dei volumi europei solo parzialmente compensato dalle controparti oceaniche e statunitensi.
Il lattosio mostra invece una dinamica nettamente più vivace: dopo due anni spenti, il 2025 accelera e settembre spicca (6.428 tonnellate, +27% su base annua). Qui gli Stati Uniti si confermano primo fornitore, con circa 57% di quota, mentre l’Unione europea (intorno al 31%) cresce ma con passo più contenuto.

Quadro contrastato per il siero: dopo il recupero di agosto, a settembre torna a scendere (4.071 tonnellate, -14%). Spiccano però maggiori arrivi dall’America Latina (in particolare Cile e Argentina), a fronte di riduzioni da Stati Unitie Australia. Nonostante la flessione mensile, l’Unione europea consolida la leadership: nel terzo trimestre e nel cumulato guadagna quota rispetto agli Stati Uniti, coprendo circa 56% del fabbisogno giapponese di siero importato.
Tra le altre voci, segnali positivi per SMP (2.556 tonnellate, +10% nel mese; +37% da inizio anno a 20.901 tonnellate) e per le proteine del siero del latte (WPC) (1.753 tonnellate, +9%; +8% YTD a 19.634 tonnellate). Burro ancora debole (680 tonnellate, -16%; YTD -17% a 10.248 tonnellate). Caseine e caseinati praticamente piatti nel cumulato (8.996 tonnellate, ~0%).