UE: a luglio torna a crescere l’export di formaggi e burro. Import in accelerazione da Nuova Zelanda, USA e Ucraina
A luglio 2025 il commercio lattiero-caseario dell’Unione Europea mostra segnali contrastanti secondo l’analisi Assocaseari su dati Trade Data Monitor (TDM). Dopo il -2% nel primo semestre, tornano a crescere formaggi, burro e SMP, mentre calano diverse altre voci; nel cumulato da inizio anno solo formaggi e burro restano positivi. Sul lato acquisti, prosegue la forte crescita dell’import UE, con Nuova Zelanda, Ucraina e Stati Uniti principali origini.

Export UE: bene i formaggi, a luglio
Formaggi. Dopo due mesi deboli, l’export rimbalza grazie all’aumento delle spedizioni verso il Regno Unito; USA in recupero dopo il calo del secondo trimestre portano il cumulato gen–lug a +2% sul 2024. In controtendenza il Cile, in calo costante nel 2025 (-52% sul pari periodo 2024) nonostante l’accordo modernizzato in vigore da febbraio.
Siero. Ancora in flessione: volumi giù verso Cina, Indonesia e Filippine; parziali compensazioni da Malesia, Regno Unito, Nigeria e Iran. Le spedizioni totali verso la Cina restano stabili rispetto allo scorso anno.
Burro. Quarto mese consecutivo di crescita, trainato dalla domanda statunitense; nel cumulato, però, il saldo resta negativo perché i cali su MENA, Sud-Est asiatico e Cina superano i guadagni negli USA.
SMP. Luglio in aumento verso quasi tutte le principali destinazioni; il buco dell’Algeria si sta attenuando (-10%lug’25/lug’24 vs -37% gen–lug’25/’24). MENA, Sud-Est asiatico e Africa subsahariana sostengono la domanda, mentre la Cina resta sotto i livelli precedenti.
Caseina. Crescita nei primi sette mesi spinta dagli USA (acquisti anticipati per l’atteso aumento dazi dopo il termine del duty-free); pausa a luglio, compensata da altre destinazioni.
Panna. Crollo verso la Cina, primo mercato UE: -56% a luglio e -26% nel cumulato gen–lug.
Import: la Nuova Zelanda copre il 6% del fabbisogno Ue
Formaggi. In aumento a luglio: più arrivi da Nuova Zelanda (che copre ormai il 6% del fabbisogno import UE) e Svizzera; crescita anche da Ucraina e USA, mentre calano i flussi dal Regno Unito.
Burro. Forte crescita nel 2025 su base annua debole: a luglio guidano USA (+1.295 t), Ucraina (+558 t) e Nuova Zelanda (+428 t). I flussi ucraini rallentano dopo la scadenza delle ATM (5 giugno) e con TRQ “first-come, first-served”.
Butteroil. In forte espansione sia a luglio sia nel cumulato: Nuova Zelanda al 46% delle import UE; Regno Unitocontribuisce ma perde quota a favore di NZ.
