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Cina: import dairy in calo anche ad agosto. Formaggio a -10%

Aumento della produzione locale e calo dei consumi interni dovuto ai continui lockdown: il mix di questi due elementi continua a determinare un andamento lento delle importazioni dalla Cina di prodotti lattiero caseari, in modo particolare di provenienza Ue, secondo l’analisi Assocaseari del report Trade Data Monitor relativo al mese di agosto.

Le importazioni di Wmp rimangono modeste e sono notevolmente diminuite ad agosto, quando si è registrato un calo del -59% rispetto al forte agosto 2021. Le importazioni di Smp, seppur negative, sono migliorate rispetto al mese precedente, arrivando a -2% ago.’22/ago.’21, cioè il calo mensile minore dell’ultimo semestre. E’ aumentata la domanda della Cina di merce neozelandese, australiana e bielorussa, che però non è sufficiente a compensare il calo dei prodotti provenienti da Ue e Usa. L’import di siero è cresciuto per la prima volta da ottobre 2021, +1% ago.’22/ago.’21. Sono aumentati i volumi provenienti dagli Stati Uniti (+34%), mentre sono calati quelli di origine Ue (-14%). Nei primi otto mesi dell’anno, tuttavia, i valori sono negativi, con perdite registrate da tutti i fornitori. Anche i volumi di formaggio importato in Cina restano bassi rispetto a quelli dello spettacolare 2021, con una riduzione del -10% ago.’22/ago.’21 e del -20% se si considera l’intero periodo gennaio-agosto nel confronto con gli stessi mesi 2021.

Le importazioni di materia grassa, infine, sono aumentate ad agosto, con il burro che cresce del +32% ago.’22/ago.’21 e il butteroil che si attesta a +9% ago.’22/ago.’21. Ne trae particole vantaggio la merce neozelandese che copre l’84% del fabbisogno cinese di importazione di burro.

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