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Ceta, per l’Italia una crescita record delle esportazioni: +36,3% in cinque anni

Taglia il traguardo dei cinque anni in vigore, il Ceta, l’accordo di libero scambio fra Canada e Unione europea. E la Ue fa il punto sui risultati degli scambi fra i due paesi. I dati confermano ampiamente il successo dell’accordo che, nonostante alcune contrarietà registrate al tempo delle trattative, ha cambiato il volto e i volumi del commercio internazionale degli ultimi anni tra il nostro Paese e il Canada, anche per i formaggi. In una nota, la Commissione europea ha fornito alcune cifre, confermando le significative ricadute per l’economia e per i consumatori dell’Unione: in questi cinque anni di Ceta gli scambi di merci tra la Ue e il Canada sono aumentati del 31%, raggiungendo un controvalore di 60 miliardi di euro. Per l’Italia, la crescita delle esportazioni verso il Canada è stata ancora superiore, dall’entrata in vigore dell’accordo, arrivando a +36,3%, nel 2021, pari a oltre 7 miliardi di euro. E tra le voci più performanti dell’export italiano c’è proprio il settore agroalimentare che, nel quinquennio di applicazione dell’accordo, registra aumenti che superano l’80% nell’ortofrutta trasformata e il 24% nel comparto bevande, alcolici e aceto.

“A cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo Ceta tra Unione europea e Canada, i risultati confermano performance largamente positive per l’Ue e per l’export agroalimentare”, commenta il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. La confederazione aveva sostenuto già allora l’intesa, contrariamente ad altre sindacali agricole, che si è rivelata positiva. “Non solo dal punto di vista commerciale, ma anche nel contesto macroeconomico e politico. Gli accordi commerciali sottoscritti dalla Ue sono, in generale, un valido strumento per supportare la crescita delle esportazioni agroalimentari italiane anche per la tutela assicurata alle indicazioni geografiche. Il Ceta dà anche l’occasione di allargare le intese: a fine mese, in occasione di un incontro tra il commissario Ue all’agricoltura e le autorità di Ottawa, si potrà siglare un accordo per l’aumento delle importazioni di ammoniaca sul mercato europeo, come contributo per evitare una carenza di fertilizzanti nella Ue”.

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