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Export di formaggio Ue in calo, verso gli Usa. Canada: crescono i contingenti Ceta

L’export di formaggio dagli Stati Uniti, a febbraio, è aumentato del 9% se confrontato con lo stesso mese del 2021, secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. I principali importatori sono Messico, con quantitativi in aumento, Corea del Sud e Giappone (+59% febbr.’22/febbr.21). Le esportazioni di siero di latte continuano a diminuire, segnando un -5% febbr.’22/febbr.21, soprattutto a causa della forte domanda cinese nel 2021. Per quanto riguarda l’export di Smp, il calo del 12% febbr.’22/febbr.21 è riconducibile ai problemi logistici che sta attraversando il settore dei trasporti. Per quanto riguarda le importazioni, i volumi di burro sono diminuiti del 12% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dopo i grandi quantitativi registrati a gennaio. L’import di formaggio è piuttosto modesto, dopo la sostanziale stabilità del mese di gennaio: -2% febbr.’22/febbr.21.

Cresce l’export di formaggio verso il Canada: +4%

Le importazioni canadesi, a febbraio, sono aumentate rispetto allo stesso mese del 2021 per formaggio (+4%), burro (+75%), Wpc (+17%) e Whey (+30%). Gli Stati Uniti sono i principali fornitori di burro, siero e Wpc, mentre la Ue è quello di formaggio, poiché i contingenti tariffari Ceta continuano a crescere. Per quanto riguarda l’export, i volumi di Smp sono diminuiti del 12% febbr.’22/febbr.21; le principali destinazioni sono Egitto e Algeria.

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