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Giappone: nuova battuta d’arresto, a luglio, per l’import di formaggi (-6%)

Dopo un leggero aumento registrato nel mese di giugno, tornano con il segno meno le importazioni di formaggio in Giappone, a luglio, che registrano un -6% nel confronto con lo stesso mese 2021, secondo l’analisi Assocaseari del report Trade Data Monitor. Il calo ha colpito principalmente la merce proveniente da Nuova Zelanda e Australia (-21% per entrambi), mentre i volumi in arrivo dagli Stati Uniti sono aumentati del 24% e quelli dalla Ue sono rimasti pressoché stabili. Se si considerano però i primi sette mesi dell’anno, le perdite principali si sono registrate per il prodotto proveniente dalla Ue, che cala del 6%, e dall’Australia, che lascia sul terreno il -7%, mentre quelli provenienti da Nuova Zelanda e Stati Uniti, che insieme coprono il 14% della domanda giapponese di formaggio, sono aumentati rispettivamente del +2% e del +10%. E’ da sottolineare, però, che il confronto è con i dati del 2021, che è stato un anno eccezionale per le esportazioni di formaggio Ue in Giappone. In termini di volumi complessivi, l’Unione europea rimane il principale fornitore di formaggio (39%), seguita da Nuova Zelanda (23%) e Australia (22%).

giappone import

Le importazioni di siero di latte sono aumentate tutti i mesi del 2022, compreso luglio, che ha fatto segnare un +21% lug.’22/lug.’21, nonostante il calo del 45% lug.’22/lug.’21 delle spedizioni dalla Ue. L’import di burro, infine, è aumentato per la prima volta da maggio 2021, segnano una crescita del 25% lug.’22/lug.’21. La Nuova Zelanda fornisce circa due terzi della merce acquistata, mentre la Ue copre il restante quantitativo.

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