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Vita d’alpeggio 2: vacche in miniera

A dispetto di ciò che potrebbe sembrare, le nostre montagne hanno ben poco di selvatico. L’occhio più allenato non fatica a riconoscere, anche nei territori che con il tempo sono stati abbandonati, la mano dell’uomo. Che ha plasmato montagne e ricavato pascoli per la vita d’alpeggio, tagliato e costruito, appianato ed estratto materie prime, modificato il corso di torrenti e immaginato sentieri e carrareccie. La Valsessera, dove si trova l’Oasi Zegna, e in generale le montagne del Piemonte, non sono spazi naturali ma un patrimonio storico ambientale. L’attività umana ha prodotto sull’ambiente tanti di quei cambiamenti che, si dice, non c’è pietra su queste montagne che non sia stata spostata almeno tre volte dall’uomo. In questa valle, prima della lana, tra il tardo Medioevo e il XIX secolo, la ricchezza è passata anche attraverso le miniere. Nell’Alta Valsessera, all’interno del parco naturale dell’Oasi Zegna (Biella, Piemonte), sono ancora oggi visitabili le tracce delle miniere sfruttate fin dall’Alto Medioevo.   


Gli scavi archeologici hanno portato alla luce siti archeometallurgici risalenti al XVII e al XVIII secolo: l’Opificio Argentera e l’Opificio Rondolere, situati lungo il torrente Sessera, testimoniano la lavorazione del piombo, dell’argento e della magnetite di ferro, un minerale particolarmente ricercato. Oggi le miniere sono luogo di turismo ma anche un pascolo scenografico per le vacche degli alpeggi circostanti

Vita d’alpeggio, il fotoreportage 

Vita d’alpeggio è un fotoreportage realizzato nell’Oasi Zegna, fra luglio e agosto 2022. Nata nel 1993l’Oasi Zegna è un progetto orientato alla valorizzazione, non solo del paesaggio, ma anche della vita in tutte le sue forme. E rappresenta la conseguenza dell’approccio del suo fondatore, Ermenegildo Zegna. Negli anni ’30 l’imprenditore realizzò un ampio progetto di valorizzazione del paesaggio attorno al Lanificio, fondato nel 1910, seguendo la strada che lui stesso aveva tracciato e dando vita a un ecosistema ben prima che il termine fosse coniato. Ma la sua visione andava oltre. Ponendo il Lanificio al centro di una comunità molto più vasta, ha creato la strada 232 e successivamente l’Oasi Zegna, grazie a un attento lavoro di riforestazione, per creare un’interdipendenza positiva e sostenibile. 

L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero, in provincia di Biella, che si estende su 100 km2 e si sviluppa su 1.420 ettari di boschi e 170 ettari di pascoli, ed è un luogo perfetto per entrare in contatto con la natura nel pieno rispetto degli ecosistemi locali. 

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