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Mercato trade: sale ancora il latte. Ma cala la domanda dell’industria

Un’altra settimana di riflessione nel mercato trade, secondo l’analisi di Assocaseari. Materia prima latte e costi ancora in salita, che spingono alla richiesta di ulteriori aumenti. Come reagirà il consumo? Domanda ed offerta non sembrano al momento in equilibrio: chi produce preannuncia nuovi aumenti e probabili mancanze di prodotti finiti, chi compra riceve offerte a prezzi stabili se non più bassi, soprattutto dai trader (su mozzarella, edamer e gouda in principal modo). Vedremo un cambio di rotta nelle prossime settimane? Difficile dirlo. Un driver importante sarà il consumo. Settimana di frecce rosse a ribasso e gialle di invariato sui bollettini ufficiali europei. Mercato reale di latte e crema con prezzi ancora al rialzo e poca disponibilità di merce. Sul mercato europeo, offerta di latte calante e domanda scarsa. Ancora in aumento il crudo tedesco, trattato a 0,58-0,60 euro/kg partenza; anche lo scremato questa settimana recupera qualche centesimo con compravendite a 0,28-0,30 euro/kg partenza. Sul mercato nazionale, ulteriore balzo del latte crudo, trattato fino a 0,67 euro/kg partenza; domanda molto buona anche se in calo da parte dell’industria. Lo scremato, sempre richiesto, è stato scambiato a 0,34-0,36 euro/kg. Raccolta e titoli bassi ma stabili ai livelli di settimana scorsa.

Mercato trade, crema: buona domanda ma poca merce, in Italia

Sul mercato Ue, impennata della crema di latte tedesca, soprattutto da mercoledì pomeriggio, trattata a 3,60-3,62 euro/kg franco arrivo, scarse sia l’offerta che la domanda. Il mercato italiano risente della situazione europea, panna nazionale di qualità scambiata tra 3,60 e 3,63 euro/kg, buona domanda ma poca merce disponibile anche a causa del latte meno ricco di materia grassa. Questa settimana, le quotazioni ufficiali del burro a Kempten sono diminuite di 0,10 euro il minimo e di 0,06 euro il massimo, e si portano rispettivamente a 7,04 e 7,19 euro/kg, media tedesca 7,115 euro/kg. L’Olanda cala di 0,08 euro e va a 7,19 euro/kg, la Francia invece resta invariata a 7,79 euro/kg. La media a tre di questa settimana è 7,365 euro/kg e quella a due 7,153 euro/kg. La quotazione del burro di centrifuga a Milano resta invariata per la seconda settimana consecutiva a 7,18 euro/kg.

Polveri, bollettini in calo

Bollettini del latte in polvere, sia scremato che intero, in calo nei tre Paesi che teniamo in considerazione, tranne per l’intero olandese che resta invariato. Siero in calo in Germania e Olanda, stabile in Francia.

Formaggi: salgono i prezzi, scendono i consumi

Le quotazioni dei formaggi in Italia sono stabili, si registra soltanto un aumento di 0,05 euro per il Provolone Valpadana a Cremona e Verona. Nella Ue gli stock di formaggi stanno calando, alla luce anche del calo di raccolta latte. Di fatto gli aumenti richiesti dai produttori stanno arrivando sugli scaffali a più step e non è ancora chiara la reazione sui consumi, penalizzati, in queste settimane, anche dalle elevate temperature che invogliano ad una dieta più fresca. Le quotazioni sono stabili o leggermente cedenti e restano comunque a livelli molto alti sempre intorno ai 5,00 euro/kg, con la mozzarella blocchi leggermente sotto e tutto il resto abbondantemente sopra.

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