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Il Consorzio del Grana Padano avvia un progetto di vigilanza fissa per gli sfridi

Dal primo luglio il Consorzio del Grana Padano avvierà un progetto di vigilanza fissa nel segmento di produzione degli sfridi. In una circolare inviata ai grattugiatori, l’ente di tutela spiega che: “Al fine di contribuire alla realizzazione di un sistema produttivo nel cui ambito la genuinità e l’origine della materia prima impiegata siano inconfutabili, il Cda ha sancito la necessarie di assoggettare all’attività di ‘vigilanza fissa’ da parte degli ispettori dell’ente di certificazione anche le operazioni di porzionatura che diano origine a sfridi destinati alla produzione di Grana Padano grattugiato svolte dai confezionatori titolari di entrambe le licenze”.

Questo significa che, a partire dall’inizio di luglio, non solo le operazioni di grattugia, che già lo prevedono, ma anche quelle che danno luogo a sfridi dovranno avvenire solo ed esclusivamente sotto gli occhi dei responsabili dell’ente di certificazione. Inizialmente, spiega il Consorzio del Grana Padano, questa attività sarà condotta in modalità sperimentale e valutativa di eventuali criticità di carattere operativo, legate anche alla necessità della presenza degli ispettori, ai costi e ai tanti operatori attivi in questo segmento. Per questo, la nuova attività di vigilanza non riguarderà da subito tutti ma sarà rivolta solo ad alcune aziende, che saranno coinvolte direttamente dall’ente di certificazione.

Il sistema dovrebbe essere esteso a tutti gli operatori entro la fine del 2022, pur restando a carattere sperimentale fino a quando l’aggiornamento del piano dei controlli non sarà approvato dal Mipaaf.

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