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Yogurt bio e frutta di filiera del territorio piemontese: l’ultima novità Inalpi

L’ultima novità di Inalpi è lo Yogurt bio di latteria con frutta di filiera. La presentazione del progetto si è svolta, venerdì 8 aprile, in una location un po’ diversa dalle solite, simbolo dello spirito dell’iniziativa: l’Azienda agricola Valerio Vagliano a Lagnasco (Cuneo). L’incontro ha avuto come tema centrale il nuovo progetto con il quale Inalpi avvierà la produzione di Yogurt bio con l’esclusivo utilizzo di frutta selezionata e proveniente da aziende del territorio. Un nuovo percorso nel quale l’azienda di Moretta metterà a disposizione l’esperienza maturata nei 12 anni di filiera corta e controllata del latte, percorso compiuto con la collaborazione di Coldiretti, e che oggi fa di Inalpi uno dei principali player del mercato lattiero caseario piemontese.

All’incontro di presentazione del progetto (foto), realizzato sempre in collaborazione con Coldiretti Piemonte, hanno preso parte il presidente di Inalpi, Ambrogio Invernizzi, il presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo, il presidente di Compral Cooperativa Latte, Raffaele Tortalla, l’amministratore delegato di InLab Solutions, Jean Pierre Studer e Franco Ramello, responsabile economico Coldiretti Piemonte.

“Il progetto che presentiamo oggi” – spiega Ambrogio Invernizzi – presidente Inalpi – “sorge sulla base della nostra recente storia. Abbiamo creato insieme a Coldiretti e a Compral Latte, e grazie all’impulso di Ferrero, un sistema virtuoso, che mette in primo piano la qualità del latte, che abbatte la contrattazione e soprattutto valorizza la materia prima e crea valore per il territorio nel quale operiamo. Due anni fa siamo entrati nel mercato dello yogurt rilanciando, con la nostra filosofia, un’azienda e da quel momento abbiamo pensato di poter costruire un nuovo percorso, nel quale vi sia alta qualità e trasparenza, facendo crescere una nuova realtà nell’ambito del comparto frutta. Vogliamo creare un nuovo cammino, che contribuisca a rendere sempre più forte e sostenibile questo territorio e sappiamo che la frase che meglio rappresenta il nostro modo di agire è quella che ci ricorda che per andare veloci si può andare da soli, ma per andare lontano bisogna andarci insieme”.

I nuovi yogurt rappresentano la sintesi del territorio nel quale nascono, come spiega Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte. “Unire due produzioni simbolo del made in Piemonte, come il latte e la frutta, per offrire ai consumatori uno yogurt di filiera, sinonimo di trasparenza, tracciabilità ed equa remunerazione dei produttori: questo l’obiettivo del nuovo progetto che vuole valorizzare, in un unico prodotto, il territorio piemontese”.

Il comparto frutticolo piemontese genera un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro, contando su una superficie di 18.479 ettari e 7.950 aziende. “Dai mirtilli alle pesche, dalle mele ai kiwi, dalle ciliegie alle fragole: con la frutta piemontese si può spaziare per creare uno yogurt di alta qualità mettendo davvero nel vasetto la vera essenza delle nostre produzioni frutticole che, con questa progettualità, hanno modo di farsi conoscere ulteriormente dai consumatori attenti, sempre di più, alla qualità anche sulla scia della svolta salutistica a tavola che è avvenuta con il Covid”, commenta Franco Ramello, responsabile economico Coldiretti Piemonte.

Foto, da sin: Raffaele Tortalla, Jean Pierre Studer, Roberto Moncalvo, Ambrogio Invernizzi, Franco Ramello. 

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