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Export Ue: a luglio i formaggi crescono del 2%. In calo gli altri prodotti

A luglio l’export di formaggi dalla Ue ha continuato a crescere, anche se a un ritmo più lento rispetto ai mesi precedenti, segnando un +2% nel confronto con lo stesso mese del 2020. Grazie alla sospensione dei dazi introdotti dall’ex presidente Donald Trump, i volumi inviati negli Usa mei primi sette mesi dell’anno hanno ripreso ad aumentare e sono ora al di sopra dei livelli del 2019 (+3% gen-lug’21/gen-lug’20). Anche la domanda cinese di formaggio proveniente dall’Ue continua a crescere, segnando addirittura un +71% nei primi sette mesi 2021. Restano contenute, invece, quelle dei Paesi Mena, di Giappone e Corea del Sud.

Non così positivi, a luglio, i dati delle esportazioni della Ue-27 per gli altri prodotti caseari, formaggio escluso, che sono diminuite nel confronto con quelle del luglio 2020, mese in cui sono state molto forti. Tra le cause, secondo l’analisi di Assocaseari delle cifre diffuse da Trade data Monitor, c’è il calo della domanda cinese e dei Paesi Mena, il rallentamento della produzione di latte e un calo del suo contenuto di sostanza solida, oltre ai problemi legati alla logistica. Il quadro è leggermente più positivo per i primi sette mesi dell’anno combinati, con il Sud-Est asiatico, gli Stati Uniti ma soprattutto la Cina che compensano il costante calo delle spedizioni verso i Paesi Mena. L’export di siero è diminuito del 3% lug.’21/lug.’20, sempre a causa del calo della domanda cinese (per il terzo mese consecutivo) e, in misura minore, neozelandese. La domanda dal Sud-Est Asiatico (Indonesia, Malesia e Thailandia), invece, ha sostenuto le esportazioni di siero comunitario per tutto il primo semestre 2021 e luglio.

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