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Latte a due facce: prezzi stabili e domanda fiacca in Italia. Schizzano i mercati esteri

Settimana di aumenti su quasi tutti i mercati, segnalano gli esperti di Assocaseari Lorenzo Petrilli ed Emanuela Denti. Il latte italiano è forse l’unico a fare eccezione, con una domanda non entusiasmante e, di conseguenza, prezzi abbastanza fermi. Il latte crudo continua a restare tra 0,39 euro/kg e 0,40 euro/kg; lo scremato fra 0,26 euro/kg e 0,27 euro/kg. Gode invece dell’impazzimento dei mercati esteri la crema nazionale di qualità che, seguendone l’andamento, viene trattata tra i 2,30 euro/kg e i 2,33 euro/kg.

All’estero manca il latte. E volano i prezzi della crema

All’estero la situazione del latte è completamente diversa, in parte per la domanda un po’ più vivace ma soprattutto per la pochissima disponibilità di prodotto. Il latte crudo viene addirittura offerto a 0,50 euro/kg infatti vi è sempre più latte italiano che finisce oltrefrontiera. Ma la Germania non fa eccezione perché anche altre origini molto meno nobili vengono comunque offerte tra 0,46 euro/kg e 0,47 euro/kg reso Italia mentre la Francia non è sul mercato. Il latte scremato offerto tra 0,30 euro/kg e 0,32 euro/kg reso Nord Italia. Quella che continua a impazzire è la crema e, se martedì era offerta a 2,30-2,32 euro/kg, mercoledì navigava intorno ai 2,40 euro/kg e giovedì addirittura sfiorava anche i 2,45 euro/kg. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia, con un costo di trasporto che incide tra i 5 e 10 euro Ton.

Burro, quotazioni in salita. Prezzi variabili sul mercato

Settimana vivace per tutti i bollettini e quelli del burro non fanno eccezione. Kempten aumenta di 0,10 euro sul minimo, oggi 4,15 euro/kg, e di 0,15 euro sul massimo, andando a 4,35 euro/kg. La media del burro tedesco oggi è 4,25 euro/kg. Anche l’Olanda aumenta di 0,09 euro e si porta a 4,21 euro/kg. La Francia per la prima volta è allineata con il resto d’Europa e dopo un aumento di 0,15 euro arriva a quota 4,25 euro/kg. La media dei tre bollettini esteri è 4,237 euro/kg. Il mercato invece è diviso in due, con i produttori che calcolano il prezzo del burro in base all’andamento della crema e quindi oggi offrono a 5 euro/kg. I commercianti, invece, rendendosi conto che 5 euro è un prezzo che oggi quasi nessuno è disposto a pagare, offrono burro congelato tra i 4,25 euro/kg e i 4,35 euro/kg. Continua ad essere molto richiesto il burro da pasticceria.

Polveri: bollettini in aumento. Ma il mercato sale di più

Le freccette del latte in polvere sono tutte verdi verso l’alto in tutti e tre i Paesi e malgrado i continui aumenti settimanali restano sempre indietro rispetto al mercato, dove addirittura vi sono offerte superiori a 2.900/Ton.
Martedì scorso si è tenuto il Global Dairy Trade che, al contrario di quello di due settimane fa, ha diminuito il prezzo del burro di quasi il 2% e aumentato il prezzo del latte scremato in polvere dello 0,9% ma i mercati europei continuano imperterriti la loro salita. I bollettini del siero aumentano in Germania ma restano invariati in Francia e in Olanda.

Formaggi: crescono i corsi del Parmigiano più stagionato

I bollettini nazionali dei formaggi segnano un aumento delle voci del Parmigiano Reggiano più stagionato a Milano, Modena e Reggio Emilia e un calo delle quotazioni delle voci del Grana Padano più stagionato a Verona. Ancora in aumento le quotazioni del Pecorino Romano a Milano. Stabili le quotazioni del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano sulla piazza di Mantova. Quotazioni medie europee in aumento per il Gouda a 3,37 euro/kg, stabili per l’Edamer a 3,32 euro/kg e in calo per il Cheddar a 3,22 euro/kg e l’Emmentaler a 4,84 euro/kg.

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