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Il cinghiale all’Esselunga, i (non) formaggi Veg e l’origine della razione alimentare delle vacche italiane: una settimana da social

Il mondo, ancor più di questi tempi, scorre sulle loro pagine. Ci si informa, si discute, ci si diverte, si gioca, si litiga, si compra e persino ci s’innamora. E anche l’universo che ruota intorno all’universo food non fa eccezione, dai prodotti alle discussioni più accese è tutto lì, sui social, croce e delizia del nostro tempo. Questa mini rassegna social, senza nessuna pretesa d’esaurire l’argomento, raccoglie spunti, argomenti di discussione e curiosità accadute nell’ultima settimana sulla piazza virtuale. 

Carabinieri vs cinghiali: la dichiaro in arrosto

Nel week end ha tenuto banco il video che immortala l’inseguimento tra un cinghiale e i carabinieri, nel parcheggio di un Esselunga della provincia di Varese. Lo spavento dei tutori dell’ordine e la fame del povero mammifero scatenano centinaia di commenti su numerose pagine. Qualcuno loda l’intraprendenza del cinghiale, altri accusano di poco coraggio i malcapitati carabinieri, qualcuno osserva che in fondo è proprio vero che ‘rischiano la vita per noi’. Ma, sopratutto, si contesta il mancato rispetto di coprifuoco e normative Covid. Che la legge vale per tutti, o quasi (tranne se festeggiate uno scudetto).

Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

Nonostante sia intervenuta perfino la Ue, ribadendo che formaggi sono solo quelli prodotti con il latte (di origine animale), il sale e il caglio, continuano ad impazzare sui social le pubblicità delle alternative vegane, sempre indicate come ‘formaggi’. Ne è un esempio ‘Vegan d’or’, che presenta le sue produzioni come mozzarella (la più filante del mondo) e formaggi stagionati.

Salvo specificare, oltre al contenuto di anacardi, l’assenza di aromi aggiunti, olio di cocco e glutine. D’altronde, l’etichetta a tre ingredienti è un lusso che solo l’originale si può permettere.

Le domande quelle belle: e se gli alimenti delle vacche italiane sono esteri?

Su un gruppo dedicato al latte italiano compare oggi una domanda di quelle che fanno davvero riflettere. Il dibattito è in corso, merita la lettura. E voi cosa rispondereste?

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