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Usa: export in crescita nei primi due mesi del 2021. Cresce del 90% il burro, cala del 40% l’import di formaggio Ue

Nonostante un calo per il formaggio e il lattosio, le esportazioni lattiero casearie statunitensi stanno andando forte nel 2021, secondo l’analisi di Assocaseari. A contribuire a questo aumento c’è la domanda della Cina e, in misura minore, anche quella del Sud-Est Asiatico e del Messico, in ripresa per la prima volta dal luglio 2020. Dopo tre mesi di calo, le esportazioni di Smp sono cresciute del 30% (feb ’21/feb ’20) e dell’8% (gen-feb ’21/gen-feb ’20), favorite dall’aumento della domanda di Sud-est Asiatico, Messico e Cina. L’export di siero in polvere continua a crescere, (+32% feb ’21/feb ’20), grazie all’impressionante domanda cinese, triplicata a febbraio (+123% gen-feb ’21/gen-feb ’20). Le esportazioni di formaggio, invece, sono calate soprattutto a causa delle minori spedizioni nel Sud-Est Asiatico e in Messico. In seguito all’impennata della domanda dei Paesi Mena, l’export statunitense di burro continua a correre, registrando una crescita, nel primo bimestre 2021, del 92% rispetto allo stesso periodo 2020.

Le importazioni di formaggi sono diminuite del 28% (feb ’21/feb ’20); la Ue ha subito un forte colpo (-40%), mentre gli altri fornitori hanno aumentato i loro volumi spediti negli Usa. Le importazioni di burro sono aumentate per il terzo mese consecutivo, nonostante i minori volumi provenienti dalla Ue (-5% feb ’21/febb ’20).

Bene, in Canada, il formaggio Ue

Le esportazioni canadesi continuano ad essere piuttosto contenute e soltanto quelle di siero di latte sono aumentate leggermente a febbraio. L’export di Smp è in calo, dopo il massimo storico raggiunto nel 2017. Per quanto riguarda le importazioni, resta forte la domanda di formaggio europeo.

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