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Mercato Ue: non si ferma la corsa del burro

Anche quella appena trascorsa è stata una settimana effervescente per il burro, secondo l’analisi degli esperti di Assocaseari, con il bollettino tedesco che allarga nuovamente la forbice aumentando di 0,02 euro sul minimo, oggi a 3,55 euro/kg, e di 0,08 euro sul massimo, oggi attestato a 3,65 euro/kg. L’Olanda aumenta di 0,06 euro, portandosi a 3,56 euro/kg. La Francia, che ha ‘dormito’ la settimana precedente, aumenta di 0,13 euro, toccando i 3,57 euro/kg. Il prezzo medio di questa settimana, sui bollettini dei tre paesi, è pari a 3,577 euro/kg. Poche le offerte di burro di siero e non molte quelle di burro di centrifuga. Ma, mentre il primo è difficile trovare, il secondo se si cerca c’è, ma occorre essere disposti a pagare prezzi intorno a 3,63-3,70 euro/kg partenza. Positive anche le prospettive dell’export, per il burro.

Italia: positivo il trend della domanda

In Italia il mercato mostra, in generale, una buona domanda, con prezzi leggermente in ascesa sulla prima parte della settimana. Da mercoledì pomeriggio, però, le cose sembrano essersi calmate e si registra anche una difficoltà nel trovare compratori. Per il latte crudo, prezzi trattati tra 0,37-0,375 euro/kg mentre lo scremato oscilla tra 0,235 e 0,245 euro/kg. In evidenza la crema, con prezzi compresi tra 1,72 e 1,74 euro/kg franco partenza. Le quotazioni nazionali dei formaggi restano piuttosto stabili anche questa settimana; fanno eccezione soltanto il Pecorino Romano che segna +0,10 euro/kg a Milano e il Grana Padano, che cala a Mantova.

Ue, poche offerte per la crema

Sul mercato estero, ancora prezzi buoni tranne che per lo scremato, trattato a quotazioni simili a quelli nazionali, però franco arrivo. Sul crudo quotazioni che oscillano tra 0,37 e 0,40 euro/kg reso a seconda dei Paesi d’origine, con la Germania sempre in testa. Per la crema, i crema prezzi indicati vanno da 1,78 a 1,82 euro/kg, con poche offerte. Stabili le quotazioni medie Ue per i formaggi Edamer, a 3,10 euro/kg, e Cheddar (3,08 euro/kg); in aumento per il Gouda (3,16 euro/kg) e in calo per l’Emmentaler (4,84 euro/kg).

Latte in polvere: l’Europa soffre la concorrenza Usa

Gli Stati Uniti, al contrario della Ue, hanno grossi stock di latte in polvere e, grazie al dollaro non così forte, sono più competitivi rispetto al prodotto europeo.

Bollettini abbastanza variabili nel latte in polvere, con la Germania che imperterrita continua le sue salite, sia per lo scremato alimentare che per lo zootecnico, mentre resta invariato l’intero. L’Olanda, dove lo zootecnico resta fermo, l’alimentare ribassa a prezzi comunque superiori a quelli di mercato, seguendo il trend dei prezzi ottenibili e offerti sul mercato. L’Olanda, in linea con l’andamento dei prezzi della materia grassa, rialza il latte intero, così come la Francia che aumenta il prezzo dell’intero e cala quello dello scremato. Come detto, le offerte tendono leggermente a essere sempre a livelli alti ma un po’ meno. Se nel burro le prospettive di esportazione sono buone, non altrettanto si può dire per il latte in polvere visto che gli Stati Uniti, al contrario della Ue, hanno grossi stock e, grazie al dollaro non così forte, sono più competitivi rispetto al prodotto europeo. C’è anche da aggiungere che la produzione di latte negli Stati Uniti nel 2020 è aumentata di 1,9%.

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