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Lotta allo spreco: abbiamo provato Too Good To Go al Carrefour. Ecco com’è andata

La lotta allo spreco alimentare è un argomento di prepotente attualità. Lo è per i numeri – un terzo del cibo prodotto per il consumo umano finisce nei rifiuti prima ancora di arrivare in tavola – e lo è per la sensibilità sempre crescente delle persone, ancor più in un momento nel quale si percepiscono tutte le difficoltà di chi lo produce e lo commercializza. L’invenduto oggi è un problema drammatico per chi tratta prodotti deperibili: i flussi della clientela sono diversi dal passato e molto meno prevedibili e, dall’altro lato, contenere costi e perdite è prioritario per sopravvivere. Le iniziative di lotta allo spreco sono tante ma sopratutto nelle ultime settimane, in Italia, si è parlato molto di Too Good To Go, l’app che nasce per evitare lo spreco dando nuovo valore a ciò che rimane invenduto a fine giornata nei negozi alimentari, nei ristoranti e nei supermercati. Così, abbiamo voluto provare il servizio ordinando la nostra ‘Magic Box‘, cioè la scatola con gli invenduti del negozio scelto.

La nostra prova: il Carrefour di Viale Pisa, a Milano

Per prima cosa, è necessario scaricare l’app, disponibile ovviamente per iOS e Android. Fatto questo, non resta che inserire i propri dati e scegliere entro quanti chilometri vogliamo trovare il nostro cibo ‘da salvare’ per aprirci un mondo di possibilità: ci sono le offerte in scadenza, quelle per pranzo e cena, quelle vegetariane, il focus sul bakery, i pasti pronti e i supermercati. Si può scegliere di prenotare la propria Magic Box per un ritiro quasi immediato, per il pranzo o per la cena e anche per il giorno successivo. Ogni Magic Box ha un valore dichiarato e un prezzo d’acquisto, mediamente di 3,99 euro. Individuato il negozio che ci interessa – nel nostro caso il Carrefour Express di viale Pisa, a Milano – basta cliccare su ‘prenota’, pagare con carta di credito e il gioco è fatto. La procedura è semplicissima: la app guida passo passo all’acquisto e al ritiro, evidenziando la regola fondamentale della Magic Box: non si può sapere cosa ci si troverà o chiedere di comporla ad hoc (salvo il caso di intolleranze alimentari), ma ciò che contiene è fresco, ben conservato e idoneo al consumo nella giornata in cui viene ritirata.

La Magic Box: pesce, mozzarella e yogurt

La Magic Box da 3,99 euro (valore dichiarato dei prodotti: 12 euro) contiene una confezione di crocchette di pesce impanate, una mozzarella di bufala campana Dop Terre d’Italia da 250 grammi, un vasetto di yogurt bio da mezzo chilo a marchio Carrefour e due yogurt ai mirtilli Fage 0%.

Una volta arrivati nel punto vendita, si convalida l’acquisto direttamente sull’app e si mostra la ricevuta digitale all’addetto per il ritiro. Il servizio sembra aver convinto i milanesi: non appena mostrata la ricevuta, la gentile cassiera del Carrefour chiama un collega chiedendo di portare un’altra magic box, perché sono già state ritirate tutte. Quella che abbiamo prenotato, in effetti, era l’ultima disponibile sull’app e molti punti vendita erano già sold out. Una manciata di minuti e siamo in macchina con il nostro sacchetto: la magic box da 3,99 euro (valore dichiarato dei prodotti: 12 euro) contiene una confezione di crocchette di pesce impanate, una mozzarella di bufala Dop Terre d’Italia da 250 grammi, un vasetto di yogurt bio da mezzo chilo a marchio Carrefour e due yogurt ai mirtilli Fage. I prodotti, tranne lo yogurt da mezzo chilo, scadono proprio il giorno del ritiro.

Troppo buono per essere buttato: l’idea di un gruppo di giovani danesi

Ma come nasce Too Good To Go? L’idea viene, nel 2015, a un gruppo di studenti danesi convinti della necessità di trovare una soluzione per contrastare lo spreco alimentare attraverso un modello semplice, flessibile ed efficace. E’ questa la genesi di Too Good To Go, l’applicazione scaricabile su smartphone che permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere online – a prezzi ribassati – il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato” grazie alle Magic Box, cioè una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo.

Il vantaggio per gli esercenti? Marketing e nuovi clienti

Per i punti vendita che aderiscono al servizio, oggi in Italia sono oltre 9mila, c’è una commissione, per ogni Magic Box, pari a 1,19 euro. Senz’altro non pochi, considerato che gran parte delle box costano tra 2,99 e 4,99 euro, ma il servizio consente comunque di recuperare qualcosa, piuttosto che buttare via i prodotti, e offre altri vantaggi ai punti vendita che aderiscono. Le box sono un’occasione perfetta per raggiungere e incontrare nuovi clienti nel proprio negozio, perché non è previsto alcun tipo di delivery, e far conoscere le proprie produzioni, soprattutto per il dettaglio e i ristoranti. Ma aderire a questa iniziativa è anche uno strumento di comunicazione e un modo per affermare, o riaffermare, la propria sensibilità rispetto alle tematiche ambientali e di lotta allo spreco alimentare. Anche verso i propri clienti, la Magic Box diventa così uno strumento di marketing, tanto più efficace se realizzato con una precisa strategia, oltre che con buoni prodotti. Resta da capire se, passata l’euforia della novità, questo sistema semplice e virtuoso continuerà ad essere utilizzato. Ad oggi comunque, 2,5 milioni di italiani hanno già salvato almeno una box. Qualcuno per necessità, qualcuno per curiosità, qualcuno perché ‘ne parlano tutti’. E la somma di queste ragioni è di 1.876.443 Magic Box vendute.

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