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Ucraina, in scadenza le attuali misure commerciali autonome. Ecco cosa prevede il regime temporaneo

La situazione Ucraina, al centro in questi giorni di serrati colloqui e iniziative per giungere almeno ad una tregua, coinvolge ovviamente anche i commerci. E ci sono delle novità. Le attuali misure commerciali autonome (ATM), che garantiscono all’Ucraina il libero accesso al mercato UE, scadranno il 5 giugno, come spiega una nota diffusa da Assocaseari. La Commissione ha annunciato, già diversi mesi fa, che le ATM non sarebbero state rinnovate a causa della mancanza di sostegno politico nella UE per il mantenimento del libero scambio di alcuni prodotti agroalimentari. Il piano prevedeva la sostituzione delle ATM con un accordo di libero scambio rivisto, che avrebbe trovato un equilibrio tra la necessità di continuare a sostenere l’Ucraina e la protezione dei settori agroalimentari sensibili. Tuttavia, i negoziati per ampliare e accelerare la portata della cancellazione dei dazi doganali (come previsto dall’articolo 29, paragrafo 4, dell’accordo di associazione UE/Ucraina) sono ancora in corso.

Ucraina: cosa accadrà dopo la scadenza delle ATM

La scadenza delle ATM e la mancanza di un nuovo accordo commerciale implicano che, dal 6 giugno, gli scambi con l’Ucraina torneranno alle disposizioni stabilite dall’accordo di associazione vigente. Per una transizione più agevole, la Commissione ha predisposto un regolamento di attuazione relativo ai contingenti tariffari, che nel 2025 saranno gestiti in base al principio “primo arrivato, primo servito” (a differenza dei titoli di importazione). Il volume contingentale del 2025 sarà equivalente a 7/12 del
volume annuo.

Nel settore lattiero-caseario, sono previsti i seguenti volumi contingentali annui:
– Prodotti lattiero-caseari freschi: 10.000 tonnellate
– Latti e latticello in polvere e prodotti 04090: 5.000 tonnellate
– Burro e butteroil: 3.000 tonnellate
Questa modifica riguarderà principalmente il latte scremato in polvere (SMP), di cui quasi 15.000 tonnellate sono state importate dall’Ucraina nel 2024. L’import di burro ammontava a circa 1.500 tonnellate, mentre quello di prodotti freschi era trascurabile. La scadenza degli ATM non influirà su altre categorie di prodotti lattiero-caseari per i quali l’Ucraina aveva già pieno accesso in base all’accordo di associazione, come formaggio, siero in polvere e caseina. L’auspicio è che nei prossimi mesi venga stipulato un nuovo accordo che sostituisca tale regime temporaneo.