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Tuttofood guarda al Mercosur: il Brasile sarà Country Focus nel 2028

Sarà il Brasile il Country Focus dell’edizione 2028 di TuttoFood, in programma a Rho Fiera Milano dall’8 all’11 maggio. L’annuncio è stato dato da Antonio Cellie, chief executive officer di Fiere di Parma, durante APAS Show, la principale manifestazione latinoamericana dedicata al food retail e alla grande distribuzione, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Brasile Alessandro Cortese e della direttrice ICE-Agenzia Brasile, Milena Del Grosso.

La scelta va letta dentro un quadro più ampio: l’area Mercosur sta assumendo un peso crescente nelle strategie commerciali dell’agroalimentare europeo. Il Brasile è uno dei principali attori mondiali dell’agribusiness e rappresenta un mercato di sbocco, un fornitore e un interlocutore industriale sempre più rilevante per filiere, tecnologie di trasformazione, distribuzione organizzata e food processing.

Cellie (Tuttofood): “Le fiere favoriscono business, investimenti e filiere globali”

“Il Brasile rappresenta uno dei mercati agroalimentari più dinamici a livello globale e TuttoFood vuole essere sempre più un acceleratore di connessioni e opportunità tra imprese, buyer e mercati internazionali”, ha dichiarato Antonio Cellie. “In un contesto di crescente integrazione economica tra Europa e Mercosur, il ruolo delle fiere diventa centrale per favorire business, investimenti e sviluppo di filiere globali”.

L’annuncio conferma la volontà di TuttoFood di posizionarsi come hub europeo per il business agroalimentare internazionale. In questo senso il Brasile non viene scelto solo come mercato ospite, ma come piattaforma di dialogo con un’intera area commerciale destinata a pesare di più nei prossimi anni.

Accordo UE-Mercosur e nuove traiettorie commerciali

L’iniziativa arriva in una fase in cui l’evoluzione dell’accordo UE-Mercosur può aprire nuovi spazi per gli scambi agroalimentari, riducendo barriere tariffarie e rafforzando catene di approvvigionamento tra Europa e Sud America. È uno scenario che riguarda molte filiere: materie prime agricole, trasformazione alimentare, tecnologie, ingredienti, prodotti finiti e canali distributivi.

Per l’agroalimentare europeo, e anche per il lattiero-caseario, il Mercosur è un dossier da seguire con attenzione. Da un lato offre opportunità di export, partnership industriali e presenza commerciale in mercati in crescita. Dall’altro introduce nuove dinamiche competitive, perché l’area sudamericana è anche una grande piattaforma produttiva agricola e alimentare, con costi, scala e modelli industriali diversi da quelli europei.

Brasile ed Europa, una relazione già strutturata

Secondo ICE-Agenzia, l’interesse delle aziende italiane ed europee verso il mercato brasiliano è in crescita. L’Unione europea è il secondo mercato di destinazione per l’export agroalimentare brasiliano, con importazioni pari a circa 17 miliardi di euro. Nell’edizione 2026 di TuttoFood sono stati coinvolti oltre 100 buyer brasiliani selezionati, il doppio rispetto al 2025, mentre 31 aziende italiane partecipano ad APAS Show 2026.

“La designazione del Brasile come Country Focus di TuttoFood 2028 conferma la solidità del rapporto tra i nostri Paesi nei settori dell’agroalimentare, dell’innovazione e della trasformazione industriale”, ha sottolineato l’ambasciatore Alessandro Cortese. “L’evoluzione dell’accordo UE-Mercosur potrà aprire nuove prospettive di crescita e cooperazione”.

Le fiere come piattaforme geopolitiche del food

Il dato fieristico conferma la direzione. TuttoFood 2026 ha registrato 123mila visitatori in quattro giorni, in crescita del 30% rispetto al 2025, di cui 27mila internazionali, oltre 5mila brand presenti, 4mila buyer esteri coinvolti e 85mila metri quadrati di spazio occupato. Per l’edizione 2028 risultano già prenotati 110mila metri quadrati.

La scelta del Brasile come Country Focus segnala che le fiere food non sono più solo luoghi di esposizione prodotto, ma piattaforme di relazione tra aree economiche. Mercosur, Mediterraneo, Asia e Nord America stanno entrando sempre più nella programmazione degli eventi agroalimentari, perché le imprese cercano non solo buyer, ma contesto: accordi commerciali, accesso ai mercati, partnership industriali, distribuzione e lettura delle nuove geografie del cibo.

Per il dairy, il tema va seguito senza semplificazioni. Il Mercosur può diventare un’area di opportunità per formaggi, ingredienti e tecnologie, ma anche un terreno in cui confrontarsi con modelli produttivi e costi diversi. L’annuncio di TuttoFood 2028 conferma che il dossier non resterà confinato alla politica commerciale: entrerà sempre di più nel lavoro concreto di fiere, imprese, buyer e filiere.