Torna il Nutriscore: la Romania lo adotta. E 131 parlamentari francesi ne chiedono l’obbligo
Sembra che del Nutriscore, l’etichetta nutrizionale a semaforo nata in Francia nel 2017, non si riesca proprio a liberarsi. Se pochi mesi fa sembrava davvero che la storia di questo strumento fosse giunta al termine, tanto che a marzo le indiscrezioni parlavano della volontà di archiviarlo anche da parte della commissione Ue, che lo aveva sostenuto, oggi il vento sembra nuovamente poter cambiare. La Romania, a lungo fra i paesi che si opponevano al sistema insieme all’Italia, ha notificato all’UE la decisione del governo di approvare l’uso di Nutriscore, segnando un cambiamento rispetto alla sua posizione precedentemente critica sull’etichetta nutrizionale volontaria. Negli anni, infatti, si è formato e consolidato un ampio gruppo di paesi che si oppongono a Nutriscore. Anche nei paesi in cui è già in uso, come Francia, Germania e Belgio, Nutriscore ha suscitato numerose polemiche. A marzo, il governo francese ha anche riconosciuto per la prima volta che l’etichetta potrebbe avere un impatto negativo sui prodotti alimentari tradizionali. La decisione della Romania è stata accolta con favore dall’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC), fra i sostenitori del Nutriscore, che su Bluesky ha scritto: “Ben fatto Romania”.
L’iniziativa dei parlamentari francesi
141 parlamentari francesi, di cui 53 senatori e 88 deputati, hanno firmato l’appello lanciato da 2.400 medici e scienziati, per rendere obbligatorio l’uso del Nutriscore sulle etichette dei prodotti alimentari, oggi su base volontaria. Secondo i parlamentari che hanno sostenuto l’appello, Nutriscore è uno strumento semplice di prevenzione in grado di contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche, con ricadute economiche e sociali.
Cos’è il Nutriscore
Nutriscore è un’etichetta che può essere apposta volontariamente sui prodotti alimentari. Il sistema assegna un punteggio basato su un algoritmo che considera la quantità di nutrienti favorevoli e sfavorevoli e viene poi tradotto in una scala cromatica (dal verde al rosso) e alfabetica (da A a E), dove A (verde) indica il valore nutrizionale migliore e E (rosso) quello meno favorevole.
Dove è stato adottato
Inizialmente sviluppato in Francia, Nutriscore è stato adottato da diversi paesi europei, tra cui Belgio, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo e Svizzera.
