Tavolo del latte al Masaf: definito il prezzo di riferimento per il primo trimestre 2026
Un prezzo di 0,54 centesimi di euro a litro per gennaio, 0,53 per febbraio e 0,52 a marzo. E’ questa l’intesa raggiunta il 9 dicembre al tavolo sul latte che si è riunito al Masaf (ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste), dopo il primo incontro del 2 dicembre. A darne notizia è il ministero, con una nota, spiegando che assicurerà il suo sostegno alla filiera “attraverso plurime misure come il bando indigenti, con campagne di comunicazione dedicate, ma soprattutto affiancando le imprese nell’incessante lavoro di internazionalizzazione e di promozione dei prodotti lattiero-caseari in Italia e all’estero”, conclude il ministero. All’incontro hanno partecipato il ministro Francesco Lollobrigida, le principali organizzazioni di rappresentanza degli allevatori, a partire da Coldiretti, e i rappresentanti dell’industria di trasformazione, tra cui Assolatte.
Il prezzo non ha carattere vincolante, ma rappresenta un riferimento condiviso tra le parti presenti, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità alla filiera in una fase caratterizzata da forti oscillazioni dei mercati e da una pressione crescente sui margini degli allevatori. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza di assicurare continuità produttiva al settore primario, evitando tensioni che potrebbero ripercuotersi sull’intero comparto lattiero-caseario.
Le posizioni degli allevatori e dell’industria
Le organizzazioni agricole hanno accolto positivamente l’individuazione di un prezzo di riferimento, sottolineando la necessità di garantire una remunerazione adeguata agli allevatori, soprattutto in una fase in cui molte stalle continuano a operare con margini ridotti.
Dal lato industriale, è stata ribadita l’esigenza di mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica della produzione primaria e competitività delle imprese di trasformazione, chiamate a confrontarsi con mercati sempre più complessi sia sul fronte interno sia su quello internazionale.
L’incontro al Ministero rappresenta anche un’evoluzione nel metodo di confronto sul prezzo del latte, che in passato è stato spesso definito attraverso negoziazioni bilaterali o accordi aziendali successivi, con frequenti tensioni e polemiche.
