ue-27
enti & istituzioni

Rivitalizzare il mercato unico Ue: la strategia della commissione

In risposta all’incertezza globale, la nuova strategia della Commissione europea ribadisce la necessità di rafforzare il Mercato Unico come fondamento per la prosperità, la resilienza e la competitività. Per questo, la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione che definisce la tabella di marcia per rivitalizzarlo e modernizzarlo. Basandosi sulle raccomandazioni delle relazioni di Mario Draghi e di Enrico Letta, la strategia si concentra sulla rimozione delle barriere interne di lunga data che hanno ostacolato il commercio transfrontaliero per oltre due decenni. Questo richiede sforzi congiunti per eliminare le barriere, un maggiore sostegno alle piccole e medie imprese (PMI), una digitalizzazione sempre più importante, la semplificazione delle norme e un’attuazione e applicazione più efficaci. In risposta all’incertezza globale, la nuova strategia della Commissione europea ribadisce la necessità di rafforzare il mercato unico come fondamento per la prosperità, la resilienza e la competitività. La sua efficace attuazione richiederà una stretta cooperazione tra le istituzioni comunitarie e gli stati membri, con l’obiettivo di realizzare un mercato unico moderno e pienamente operativo entro il 2030.

Mercato unico Ue: le iniziative

Per affrontare le barriere più dannose, la strategia delinea una serie di iniziative chiave, tra cui:

  • Adottare pacchetti omnibus di semplificazione per ridurre gli oneri inutili;
  • Verificare la competitività durante la fase di valutazione d’impatto per garantire la coerenza del mercato unico e promuovere l’innovazione;
  • Organizzare riunioni con incaricati nominati da ciascuno stato membro per promuovere l’applicazione delle norme del mercato unico (previste per il quarto trimestre del 2025);
  • Proposta di legge sulla prevenzione delle barriere al mercato unico, a seguito della valutazione della Commissione sugli strumenti di prevenzione esistenti (se necessario, terzo trimestre del 2027);
  • Armonizzare le norme in materia di etichettatura attraverso la legislazione settoriale e facilitare l’implementazione di soluzioni di etichettatura digitale;
  • Adottare una raccomandazione della Commissione per uno standard volontario per le PMI (VSME) per gestire le richieste di sostenibilità presentate alle PMI dalla loro filiera del valore e dai partner finanziari (terzo trimestre del 2025);
  • Stabilire norme comuni per agevolare la creazione digitale delle imprese e le loro attività nel Mercato Unico (proposta legislativa sul “28° regime” – primo trimestre del 2026);
  • Presentare la prima agenda annuale per l’attuazione, prevista per il primo trimestre del 2026.