Rapporto Coop 2025: super in rimonta sui discount, MDD ancora in crescita
L’anteprima digitale del Rapporto Coop 2025 fotografa un Paese che rientra in modalità prudenza: l’incertezza torna a pesare sulle scelte quotidiane, la voglia di “tenersi leggeri” nei consumi si traduce in deconsumo, riparazione e second-hand; a reggere, come simboli identitari, cibo ed esperienze. Sullo sfondo, un contesto globale instabile e un’economia italiana che cresce poco, mentre oltre metà dei bilanci familiari è assorbita da spese obbligate (casa, utenze, trasporti, alimentari).
Food & lifestyle: casa al centro, fuori casa ancora in affanno
Il capitolo “La rinascita del cibo” mette in fila le direttrici 2025: il fresco torna protagonista del carrello, la cucina domestica recupera centralità, mentre il fuori casa non ritrova ancora i livelli pre-pandemia. Avanza la sperimentazione “health-oriented”: ultraprocessati in arretramento, più attenzione a etichette e longevità, spazio a regimi personalizzati e plant-based accanto alla bussola mediterranea.
In fatto di ristorazione commerciale, il report segnala nel primo semestre spesa reale e visite in lieve calo su base annua e una distanza ancora evidente dal 2019; il pubblico reagisce con meno uscite, trading-down e scelta di locali più economici. In prospettiva, 6 milioni di italiani dichiarano che nei prossimi 12–18 mesi smetteranno o ridurranno delivery e take-away.
Prezzi: inflazione alimentare sotto la media UE, ma non è finita qui secondo il Rapporto Coop 2025
Il Rapporto certifica che tra 2019 e 2025 i prezzi di alimentari e bevande analcoliche in Italia sono saliti del +29,1%contro +38,5% medio UE; i manager F&B stimano un +2,2% aggiuntivo nei prossimi 12–18 mesi. Il quadro resta delicato: canali e categorie si muovono in modo disomogeneo (carni e ittico più esposti), e le tensioni geopolitiche/dazi possono riaccendere i listini.
Canali: rallenta il discount, riparte il “super”; spinta promo e MDD
Novità di stagione nel grocery: per la prima volta dopo anni i supermercati crescono più dei discount. Nel primo scorcio 2025 il Rapporto rileva +2,7% a volume nei super vs +1,8% nei discount, segnale che gli italiani cercano sì convenienza, ma anche assortimento, freschezza e promozioni mirate. Sale la propensione all’acquisto in promo(+35 p.p., indicatore di clima promozionale), mentre l’83% dei manager si aspetta ulteriori crescite della MDD nei prossimi 12–18 mesi.
Scelte di acquisto: sobrietà attiva, riparare più che sostituire
Il Rapporto registra l’avanzata del “deconsumismo”: molti italiani dichiarano che compreranno solo l’indispensabile (38%), ripareranno invece di sostituire (38%) e guarderanno al second-hand (33%); al contrario, gli acquisti “per il piacere di comprare” arretrano. Segnali coerenti con il riorientamento valoriale emerso nell’indagine: meno status, più utilità e sostenibilità quotidiana.
Bio e proteine: 2025 di risalita
Il biologico torna a correre (traino ortofrutta e Mezzogiorno) grazie alla saldatura fra salute, identità territoriale e sostenibilità; in cucina si consolida il mix fresco + proteine (anche vegetali) con approccio pragmatico: equilibrio, stagionalità quando possibile, budget sotto controllo.
Cosa interessa il mondo lattiero-caseario
- Centralità del fresco e scelte “clean” valorizzano latte e formaggi a filiera chiara e ingredientistica corta.
- Supermercati in ripresa e clima promo intenso cambiano la tattica sugli scaffali: assortimenti corti ma profondi, rotazioni e visibilità.
- La sensibilità health & longevity spinge verso latticini, fermentati, yogurt e formaggi naturali.
