trasformazione & dintorni

Rabobank Global Dairy Top 20: Lactalis allunga, fusioni e specializzazioni muovono la classifica

Secondo Rabobank il fatturato aggregato dei 20 maggiori gruppi lattiero-caseari mondiali è cresciuto del 5,4% nel 2025, raggiungendo 267 miliardi di dollari. Lactalis consolida il primato davanti a Nestlé e Dairy Farmers of America. Arla sale al quarto posto, Fonterra scende al decimo.

Lactalis resta saldamente il primo gruppo lattiero-caseario al mondo e amplia ulteriormente il suo distacco dagli inseguitori. È quanto emerge dalla nuova Global Dairy Top 20 di RaboResearch, costruita sui risultati 2025 delle principali aziende mondiali del settore.

Nel complesso, il fatturato dairy dei venti maggiori operatori è cresciuto del 5,4%, raggiungendo 267 miliardi di dollari, circa 229 miliardi di euro. Ma più ancora dell’aumento dei ricavi, la nuova graduatoria fotografa una fase di forte trasformazione della struttura industriale del settore, fra fusioni, acquisizioni, dismissioni e crescente focalizzazione su specifiche categorie di prodotto. 

Lactalis sempre più lontana

Al vertice della Top 20 rimane Lactalis, con un fatturato dairy 2025 stimato in circa 35,5 miliardi di euro, oltre 40 miliardi di dollari. Il gruppo francese precede Nestlé e Dairy Farmers of America e, secondo Rabobank, ha ormai portato il proprio vantaggio sul secondo classificato a oltre 16 miliardi di dollari. 

A sostenere la crescita continua a essere anche la strategia di acquisizioni del gruppo. Fra le operazioni considerate da RaboResearch rientra l’acquisizione delle attività consumer di Fonterra in Australia e Asia, che avrebbe aggiunto circa 3,4 miliardi di dollari al giro d’affari di Lactalis, oltre ad altri deal realizzati su diversi mercati. 

Dietro Lactalis la graduatoria vede Nestlé al secondo posto e Dairy Farmers of America al terzo, mentre Arla Foods sale in quarta posizione, davanti a Danone. Seguono Yili, FrieslandCampina, Saputo e Mengniu, mentre Fonterra chiude la Top 10. 

Arla e FrieslandCampina crescono con le fusioni

Uno dei temi centrali del report Rabobank Top 20 è proprio il peso crescente del consolidamento. La fusione fra Arla Foods e DMK contribuisce al salto del gruppo cooperativo danese, che entra così fra i primi quattro player mondiali. Anche FrieslandCampina, rafforzata dall’integrazione con la belga Milcobel, consolida la propria posizione nella parte alta della classifica. 

Per Rabobank non si tratta soltanto di aumentare il fatturato: capacità industriale e disponibilità di capitale diventano sempre più importanti in un settore nel quale gli investimenti necessari per efficienza produttiva, innovazione, sostenibilità e sviluppo internazionale continuano a crescere. La concentrazione permette quindi di distribuire i costi su volumi maggiori e di aumentare la capacità di investimento, ma anche di costruire posizioni più forti su mercati e categorie specifiche.

Rabibank Top 20: Fonterra scende al decimo posto, per scelta

Uno dei movimenti più significativi è quello di Fonterra, che passa dalla settima alla decima posizione. A prima vista potrebbe sembrare un arretramento. La lettura di Rabobank è però diversa: la cooperativa neozelandese sta deliberatamente riducendo la propria presenza nel consumer per concentrare capitale e competenze sulle attività B2B, in particolare ingredienti e foodservice. 

La cessione delle attività consumer in Australia e Asia a Lactalis riduce inevitabilmente il fatturato consolidato e quindi la posizione nella classifica Top 20 di Rabobank, ma risponde a una strategia che punta maggiormente su redditività e ritorno per i soci allevatori piuttosto che sulla crescita dimensionale fine a sé stessa.

La Top 20 cambia anche nella parte bassa. DMK esce dalla classifica in seguito alla fusione con Arla, mentre Unilever scompare dopo lo spin-off delle attività ice cream. Al loro posto entrano The Magnum Ice Cream Company, direttamente all’undicesima posizione, e il gruppo svizzero Emmi.

Non soltanto più grandi, ma più focalizzati

La focalizzazione è la seconda grande direttrice individuata da RaboResearch accanto al consolidamento. Le aziende stanno spostando risorse verso i segmenti nei quali possono costruire una vera leadership: nutrizione, ingredienti proteici, formaggi specialty, functional dairy, foodservice.

L’industria mondiale sembra muoversi così contemporaneamente in due direzioni solo apparentemente opposte: da una parte gruppi sempre più grandi attraverso fusioni e acquisizioni; dall’altra portafogli più selettivi e maggiore specializzazione. Secondo Rabobank, altri cambiamenti sono già prevedibili nei prossimi anni.

La nuova Top 20 restituisce quindi un messaggio piuttosto chiaro: la leadership nel dairy globale non si misurerà soltanto in miliardi di fatturato o litri di latte trasformati, ma nella capacità di utilizzare quella scala per presidiare segmenti ad alto valore, innovare e differenziarsi.