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Pecorino romano: Agrinsieme chiede un comitato prezzi per la Dop in Sardegna

Non c’è solo il tema delle razze autoctone sarde, non inserite nel disciplinare dal Consorzio, ad agitare le acque del Pecorino Romano. Ma anche quelle delle rilevazioni mercuriali. Attualmente, infatti, le quotazioni del formaggio vengono stabilite alla Camera di Commercio di Milano, così come avviene per molti altri prodotti lattiero caseari. Ma questo, secondo Agrinsieme Sardegna, che rappresenta le aziende delle Organizzazioni professionali agricole e le imprese delle Centrali della cooperazione, presenta criticità e rischi di speculazione. Per questa ragione, Agrinsieme Sardegna ha sollecitato le Camere di Commercio dell’Isola e la Regione Sardegna affinché avviino l’iter per l’istituzione di un comitato prezzi permanente con sede nell’Isola.

“Esiste il fondato sospetto che questa condizione non dia adeguate garanzie di terzietà nella costruzione del giusto prezzo dal momento che chi attualmente opera presso la Cciaa di Milano è un unico produttore nonché operatore commerciale”, come si legge nella relazione di Agrinsieme. “È infatti interesse delle aziende di trasformazione della nostra Isola in primis, e di tutte quelle dell’areale di produzione (Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto), socie e non del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano Dop, che le quotazioni mercuriali del formaggio vengano determinate in misura oggettiva, al fine di fornire un servizio alla generalità dei soggetti interessati, nessuno escluso, per ovvi motivi di interesse economico e soprattutto per evitare di generare effetti speculativi”. L’obiettivo, dunque, è garantire un sistema di determinazione dei prezzi più equo e rappresentativo, evitando distorsioni di mercato e possibili manipolazioni. “Attualmente in Sardegna, è convinzione diffusa tra i produttori, che rispetto agli indicatori (giacenze/richieste di prodotto) i prezzi di mercato degli ultimi mesi continuano a registrare un’inspiegabile stagnazione capace di non rappresentare il valore reale di mercato”.

Per avviare il nuovo sistema di rilevazione dei prezzi, Agrinsieme propone l’istituzione di un fondo pubblico triennale che permetta di sostenere le attività del comitato prezzi permanente con sede nell’Isola e garantire una transizione efficace verso un sistema più trasparente e rappresentativo. Sono 34 le aziende sarde coinvolte nella trasformazione della Dop, su un totale di 39 caseifici attivi nell’areale di produzione.