Nuova Zelanda: forte incremento per l’export dairy
Le esportazioni della Nuova Zelanda hanno registrato un forte incremento ad agosto, pari al +23% in equivalente latte, secondo il report Trade Data Monitor analizzato da Assocaseari. Anche se va sottolineato che questo mese pesa solo per il 3% dei volumi annuali ed è confrontato con una base debole del 2024. A trainare la crescita è stato il WMP, seguito da grassi butirrici e caseine/ati. Quasi tutte le principali destinazioni hanno segnato incrementi, ad eccezione del Giappone e di alcuni Paesi MENA. L’export verso l’UE ha invece rallentato, con spedizioni pari a zero sia di formaggio che di burro.
Nuova Zelanda: il dettaglio dei prodotti
Le esportazioni di WMP sono aumentate per il terzo mese consecutivo ad agosto, spinte dai maggiori volumi verso il Sud-est asiatico (principalmente Indonesia e Singapore) e la Nigeria. Ciò ha contribuito a migliorare l’andamento annuo, in precedenza penalizzato dal calo della domanda algerina. Le esportazioni verso la Cina sono cresciute in agosto, ma restano negative nel 2025. Oltre 1.000 tonnellate sono state spedite nell’UE in agosto, pari a un terzo dei volumi 2025 finora (–34% YTD).
L’export di SMP ha continuato a diminuire ad agosto, segnando il quarto calo mensile consecutivo. La maggiore domanda dal Sud-est asiatico non è bastata a compensare le perdite in altri mercati, inclusa la Cina. Il calo YTD è riconducibile soprattutto al Sud-est asiatico e all’area MENA, parzialmente compensato da un aumento verso la Cina (+11% YTD).
I flussi di formaggio si sono ridotti per il secondo mese consecutivo, dopo 10 mesi di crescita. Giappone e Arabia Saudita hanno guidato il calo in agosto, mentre la Cina resta il principale motore della crescita nel 2025. Nonostante la flessione di agosto, anche il Giappone ha contribuito all’aumento nei primi otto mesi dell’anno, recuperando rispetto alla scarsa domanda del 2024. Oltre 5.500 tonnellate sono state spedite nell’UE dall’inizio del 2025, soprattutto nei primi mesi.
Le esportazioni di burro, dopo il rimbalzo di luglio, hanno continuato a crescere in agosto, spinte dai maggiori volumi diretti in Cina (confrontati alla base debole del 2024). Nei primi otto mesi dell’anno, l’export verso Australia e Giappone è diminuito, mentre quello verso tutte le altre principali destinazioni (in particolare la Cina, che rappresenta il 35% delle spedizioni neozelandesi di burro) sono aumentate.
I flussi di butteroil hanno continuato la ripresa dopo il debole 2024, sebbene i volumi verso l’UE abbiano rallentato ad agosto (561 tonn). L’UE resta il principale driver della crescita annua (11% – 10.678 tonn). Anche i volumi verso altre destinazioni chiave sono aumentati. Il forte aumento dell’export di caseina in agosto è stato trainato dagli Stati Uniti, che hanno assorbito il 52% dei volumi mensili (3.252 tonnellate). Da inizio anno, le spedizioni verso gli USA hanno segnato un incremento moderato del 4% (13.300 tonnellate).
