Mila e Brimi approvano la fusione: nasce Latteria Südtirol, nuovo polo cooperativo altoatesino
I delegati di Latte Montagna Alto Adige, Mila, hanno approvato la fusione con Centro Latte Bressanone, Brimi, dando vita alla Latteria Südtirol. La decisione è stata ratificata l’8 maggio durante l’assemblea ordinaria dei delegati, con il raggiungimento della maggioranza richiesta. L’operazione crea uno dei principali poli cooperativi lattiero-caseari italiani, con circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e oltre 275 milioni di chilogrammi di latte conferiti ogni anno.
La nuova realtà riunisce sotto un’unica regia industriale e commerciale una gamma ampia di prodotti: latte fresco, yogurt, mascarpone, formaggi, burro, mozzarella e ricotta. Il punto strategico è la complementarità tra le due cooperative. Mila è storicamente forte su latte, yogurt, mascarpone e formaggi, mentre Brimi ha costruito il proprio posizionamento soprattutto su mozzarella, ricotta e burro. La fusione non nasce quindi come semplice aggregazione difensiva, ma come tentativo di costruire una piattaforma più completa, capace di valorizzare meglio il latte altoatesino su più categorie e canali.
Sinergie industriali e maggiore forza negoziale
L’obiettivo dichiarato è creare maggiori sinergie in logistica, acquisti e amministrazione, rafforzando al tempo stesso il potere negoziale nei confronti della distribuzione. È un passaggio rilevante per il sistema cooperativo lattiero-caseario, soprattutto in un contesto in cui la concentrazione della grande distribuzione e la pressione sui costi rendono sempre più difficile competere con strutture frammentate.
La nascita di Latteria Südtirol permette di unire volumi, competenze produttive e marchi già riconosciuti, mantenendo però una forte identità territoriale. Tutti gli stabilimenti produttivi e i livelli occupazionali restano confermati, mentre i marchi Mila e Brimi continueranno a essere presenti sul mercato. La scelta segnala quindi una direzione precisa: integrazione organizzativa e strategica, senza cancellare il capitale di notorietà costruito dai due brand.
I presidenti: “decisione coraggiosa” e “voto di fiducia”
Per i vertici delle due cooperative, il voto dell’assemblea rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del latte altoatesino. “I nostri soci hanno preso una decisione coraggiosa e lungimirante”, ha dichiarato Joachim Reinalter, presidente di Mila. “Percorriamo questa strada insieme – con valori chiari, marchi affermati e solide fondamenta comuni”.
Sulla stessa linea Klaus Faller, presidente di Brimi, che ha definito l’approvazione della fusione un “voto di fiducia” e ha richiamato la responsabilità della nuova fase: “Nostro obiettivo chiaro sarà ora quello di soddisfare le aspettative dei soci”.
Il progetto ha ricevuto anche il sostegno della Provincia autonoma di Bolzano. L’assessore all’Agricoltura Luis Walcher ha definito l’operazione “un passo importante” per rafforzare la commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari altoatesini, mantenendo elevati standard qualitativi.
Per i soci conferenti, il nuovo polo può rappresentare uno strumento di maggiore stabilità e valorizzazione del latte. Per il mercato, invece, Latteria Südtirol nasce come operatore più forte e più integrato, con una gamma capace di coprire molte delle principali categorie del banco frigo e del lattiero-caseario fresco.
