Mercato Ue: latte spot sempre in calo, burro e panna in rialzo
Non si arresta il calo del latte spot. Le quotazioni del 16 febbraio a Milano registrano un arretramento dei prezzi, con riduzioni generalizzate su prodotto nazionale ed estero. Il latte spot italiano perde 20 euro, con nuovo intervallo compreso tra 235 e 265 euro per tonnellata. Il latte biologico arretra di 5 euro, con quotazioni tra 465 e 475 euro per tonnellata.
In calo anche il latte estero: francese -15 euro, tra 235 e 250 euro per tonnellata; tedesco -15 euro, tra 250 e 270 euro per tonnellata. Il latte magro perde 15 euro, con valori tra 130 e 145 euro per tonnellata. Il movimento conferma un raffreddamento del mercato spot, in linea con una fase stagionale di maggiore disponibilità.
Burro in recupero: segnali concordanti tra Milano e mercati UE. Panna in aumento
Tutte le voci del burro a Milano registrano un aumento di 15 euro. Il burro di centrifuga sale di 0,15 euro al chilogrammo, portandosi a 4,15 euro al chilogrammo. I bollettini europei mostrano un rafforzamento diffuso:
- a Kempten il minimo sale di 0,20 euro e il massimo di 0,22 euro, con valori tra 4,10 e 4,42 euro al chilogrammo e media tedesca a 4,26 euro al chilogrammo
- l’Olanda cresce di 0,15 euro, portandosi a 4,10 euro al chilogrammo
- la Francia aumenta di 0,29 euro, raggiungendo 4,09 euro al chilogrammo
La media a tre Paesi è pari a 4,15 euro al chilogrammo, quella a due a 4,18 euro al chilogrammo. Il rialzo è coerente con una domanda sostenuta a fronte di disponibilità limitata sui blocchi UE.
La panna UE cresce di 8 euro, attestandosi a 1,58 euro al chilogrammo. La panna italiana sale di 8 euro, raggiungendo 1,66 euro al chilogrammo. Il movimento è coerente con la tensione sul mercato del grasso, già visibile nei bollettini europei del burro.
Polveri: intero stabile con divergenze, scremato ancora in salita
Le quotazioni del latte in polvere intero risultano in aumento in Germania e Olanda, mentre arretrano in Francia. Lo scremato, sia per uso alimentare sia zootecnico, registra ulteriori rialzi in tutti e tre i Paesi monitorati. Il quadro resta di pressione differenziata tra WMP e SMP, con quest’ultimo più sostenuto.
Siero e formaggi: stabilità a Milano
I bollettini del siero restano invariati in Germania e Olanda, mentre la Francia continua a non quotare. A Milano il siero, sia industriale sia zootecnico, rimane stabile.
Sul fronte formaggi, le quotazioni milanesi risultano invariate. La scorsa settimana si erano registrati aumenti del Parmigiano Reggiano nelle piazze di Modena, Reggio Emilia e Mantova, con alcune eccezioni sulle stagionature 12 e 15 mesi. A livello UE, i principali formaggi commodity evidenziano ancora rialzi, con disponibilità limitata e richieste sostenute sui blocchi.
