Elezioni Usa: il commento dell’American Farm Bureau Federation sulla vittoria di Trump
Il presidente dell’American Farm Bureau Federation, Zippy Duvall, ha commentato l’elezione di Donald Trump come 47esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, dopo i quattro anni di Jo Biden alla Casa Bianca. Tantissime le reazioni nell’agroalimentare, in tutto il mondo. Se in Europa le preoccupazioni sono sopratutto relative ai dazi, negli Usa, sul fronte degli agricoltori, si pensa soprattutto alla legge agricola, alle tasse e all’inflazione. Cui si aggiunge il tema della scarsità di manodopera agricola che mal si concilia con le posizioni di Trump in materia di immigrazione. “Farm Bureau si congratula con il presidente eletto Donald Trump per la sua elezione a capo della nostra grande nazione, così come con i rappresentanti e i senatori eletti per servire nel 119° Congresso. Ci impegniamo a lavorare con i leader della nostra nazione per rafforzare l’agricoltura e l’America rurale e non vediamo l’ora di continuare questo lavoro nei giorni a venire”.
“Ora che il popolo americano ha parlato, è tempo di mettere da parte la politica e iniziare il lavoro per garantire che le famiglie in tutta la nazione possano prosperare. Tra i problemi più urgenti nell’America rurale c’è la necessità di una nuova legge agricola modernizzata. Il ritardo di due anni è inaccettabile. La nuova amministrazione deve anche affrontare gli imminenti aumenti delle tasse, che schiaccerebbero molti agricoltori e allevatori americani se sommati all’inflazione, agli elevati costi di fornitura e all’instabilità del mercato. Un altro grande problema nella mente degli agricoltori è la carenza di manodopera e i costi alle stelle”.
“Non mancano problemi critici che richiedono attenzione immediata e Farm Bureau è pronta a lavorare con i nostri leader eletti per affrontarli. Superare gli ostacoli per gli agricoltori e gli allevatori americani contribuirà alla forza e alla crescita continua dell’intera nazione”.
